Va a Ritorno a Buenos Aires di

Marco Bechis (Venezia 83) il Premio Francesco Pasinetti 2026 per

il cinema italiano assegnato a Venezia, come tradizione, dai

Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci), riconoscimento al

miglior film e ai migliori attori protagonisti sugli schermi

della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della

Biennale di Venezia. Proprio per il film di Bechis Adriano

Giannini vince il Premio per il miglior attore protagonista, a

Vanessa Scalera per Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De

Angelis (Venezia 83) va invece il Pasinetti per la migliore

attrice. Dai Giornalisti un Premio 'speciale' infine a La

ragazza con la Leica di Alina Marazzi (Orizzonti), film che

valorizza l'uso dell'archivio con le immagini di cronache

d'epoca nel racconto della storia di Gerda Taro (Emilia Schüle),

coraggiosa fotografa di guerra morta sul campo giovanissima nel

1937, e del suo rapporto anche sentimentale con Robert Capa

interpretato da Aaron Altaras. Nel ricordare che i 'Pasinetti'

sono i premi storici assegnati dalla stampa a Venezia tra tutti

i film italiani presentati nelle diverse sezioni, "i

Giornalisti Cinematografici sottolineano la qualità di una

selezione italiana ricca di opere che, a partire dai cinque film

in concorso, confermano la qualità e la varietà dell'offerta

proposta da quest'edizione della Mostra in una vetrina di cinema

italiano che merita ora di riportare anche l'attenzione del

pubblico nelle sale - spiega -. La scelta di Ritorno a Buenos

Aires accende, tra tutti, l'attenzione ad un'opera che va oltre

il valore squisitamente cinematografico di una narrazione

avvincente per riaprire un capitolo importante nel cinema civile

in cui è ancora una volta centrale anche il senso del forte,

personalissimo impegno e della tensione morale nelle opere di

Bechis".

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