(di Agnese Ferrara)
"Lo conobbi quando ero una top model,
e questo quadro è la storia della nostra amicizia. Ero spesso a
New York per lavoro, l'ho conosciuto e andavo spesso a trovarlo.
Lui apprezzava le sfilate dell'epoca che erano anche dei piccoli
show, non solo donne stampelle''. Lo racconta all'ANSA Regina
Schrecker all'inaugurazione della mostra 'Andy Warhol. Forever
Love' , retrospettiva dedicata al padre della pop art in corso
alla Vaccheria di Roma. La signora Schrecker, stilista e ancora
prima super top model, la preferita di Emilio Pucci e tra le
protagoniste della moda degli anni 80, in una elegante blusa
scollata, pantaloni, collier e orecchini scintillanti, era
raggiante accanto ad uno dei due dipinti di Wahrol a lei
dedicati, esposto in sala. I quadri sono noti nel mondo ma
quello che si sa poco è la storia di una amicizia speciale tra
lei e Warhol che nel giugno del 1983 realizzò la coppia di
quadri che le dedicherà, che rientrano nelle serie di ritratti
seriali Pop ideati dall'artista. Non solo: le disegnò anche un
paio di ritratti buffi su dei piattini una sera in un ristorante
e le firmò il biberon per sua figlia, un dono super griffato.
''Nel momento in cui iniziai a fare la stilista, inizialmente
come freelance, lui mi incoraggiò molto nella scelta di
intraprendere questa nuova strada - racconta ancora - e mentre
ero a New York mi fece chiamare per andare alla sua factory. Mi
dissero di andare struccata e non sapevo cosa sarebbe successo.
Mi ha scattato dodici Polaroid e ne ha scelta una per realizzare
due opere dove ha giocato con le luci e le ombre rendendo il mio
volto bianchissimo, come quello di una geisha. Uno dei due
quadri me lo ha portato lui stesso a Milano, sono ancora
entrambi miei, li conservo in un caveau e li presto alcune volte
per le mostre in giro per il mondo".
Quanto valgono le opere oggi? Schrecker risponde che per lei
hanno un valore inestimabile. Warhol inoltre non ha solo
realizzato i due quadri per la sua musa: "ha anche dipinto due
piattini con miei ritratti buffi e divertenti mentre eravamo in
un ristorante e che ho tutt'ora. Inoltre un biberon con la sua
firma perché aspettavo mia figlia, un regalo griffatissimo
direi" conclude la stilista.
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