Sarà eseguita giovedì
prossimo nell'obitorio dell'ospedale di Rossano (Cosenza),
l'autopsia sul corpo di Silvana Sibarelli, la donna di 64 anni
uccisa nella serata di venerdì scorso nel corso di un agguato di
matrice mafiosa avvenuto in contrada Lattughelle, nel territorio
del comune di Cassano allo Ionio. L'obiettivo dei sicari era il
compagno, Damiano Pepe, di 64 anni, considerato dagli
investigatori un elemento di spicco della 'ndrangheta.
Pepe è rimasto ferito nel corso dell'agguato ed è tuttora
ricoverato nell'ospedale di Cosenza ma le sue condizioni non
destano preoccupazione e non è in pericolo di vita.
Il prefetto di Cosenza, sempre per giovedì mattina, ha
convocato una riunione del comitato provinciale per l'ordine e
la sicurezza pubblica. "In quell'occasione - ha annunciato il
sindaco di Cassano Gianpaolo Iacobini - oltre a chiedere una
maggiore attenzione dello Stato, metterò a disposizione dei
locali di proprietà del Comune dove poter allocare altri presidi
delle forze dell'ordine, come un posto di polizia o il gruppo
dei carabinieri forestali".
Dalle prime perizie e dai rilievi effettuati sul luogo del
delitto è emerso che i killer hanno esploso oltre trenta colpi
d'arma da fuoco utilizzando armi lunghe; tra le ipotesi al
vaglio degli inquirenti vi è anche l'impiego di un fucile
d'assalto Kalashnikov. I proiettili hanno raggiunto Pepe alla
spalla, alla clavicola e alla caviglia, mentre per la donna i
colpi ricevuti si sono rivelati mortali.
Le indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo provinciale
di Cosenza e della Compagnia di Cassano, proseguono a tutto
campo per fare luce su quanto è accaduto venerdì sera a
Lattughelle e per identificare gli esecutori e i mandanti
dell'agguato.
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