(di Francesco Gallo)

"In quel programma c'era qualcosa

di elettrico, di innovativo, che ha rotto le regole della

televisione, un mistero vibrante pieno di energia. In realtà in

quanto anche produttore avevo pensato di trovare un attore per

interpretare Chris, ma alla fine ne ero già stato conquistato e

così l'ho fatto io". Così oggi Robert Pattinson al Lido parla di

'Primetime', primo film di finzione del documentarista Lance

Oppenheim, in cui interpreta Chris Hansen, giornalista rampante

e spregiudicato che nel 2006 si prepara a fare la storia della

televisione con To Catch a Predator, controverso format che,

attraverso operazioni sotto copertura e telecamere nascoste,

porta davanti al pubblico predatori sessuali colti sul fatto.

Non solo: dopo le cineprese e la gogna mediatica arriva, sempre

in diretta, l'arresto con tanto di manette. Nel cast anche

Merritt Wever (Birdman, Storia di un matrimonio), Skyler Gisondo

(Superman, Booksmart, The Social Dilemma) e la cantautrice

Phoebe Bridgers.

Sul giudizio di Hansen sul film, Pattinson risponde con

cautela, anche perché è in corso una polemica con il conduttore.

"Spero che la fonte di ispirazione rappresentata dal suo

personaggio - non soltanto per questo film, ma per moltissime

altre persone - venga percepita da lui come un complimento.

Credo che chiunque guardasse quel programma trovasse qualcosa di

magnetico nella sua presenza". E ancora l'attore britannico, che

iniziato la sua carriera interpretando Cedric Diggory nel film

'Harry Potter e il calice di fuoco' dice del film, che sarà in

sala il 15 ottobre con I Wonder: "Lo abbiamo girato prima

dell'Odissea. Non è stato un momento facile per me, perché

sapevo di avere una scaletta molto serrata e ho cercato di

incastrare i vari progetti. A questo si è aggiunto il fatto che

ero appena diventato papà. Comunque - aggiunge ridendo - a

volte, riguardando l'Odissea (in cui interpreta Antinoo), mi

sembrava quasi di vedere un po' di Chris Hansen".

Sottolinea il regista Oppenheim: "Chris Hansen è stato un

personaggio straordinario: aveva creato tutto un teatrino in cui

c'erano anche interpreti che fingevano di essere bambini, case

trasformate in set e oggetti di scena che sono quasi diventati

mitologici, ma tutto questo artificio si scontrava con una

situazione incredibilmente reale e pericolosa". E aggiunge: "Le

performance di Robert Pattinson diventano spesso meme. Immagino

che succeda anche a questa volta, visto che è già successo per

alcune parti del trailer di Primetime".

Pattinson a questo proposito ricorda con una certa

nostalgia: "Quando ero più giovane e ho iniziato ad andare al

cinema, ricordo che andavo a scuola e, se era appena uscito un

grande film, tutti ricordavano le battute e ci campavano per

mesi. A me piaceva tantissimo. Penso, per esempio, ai film di

Jim Carrey che ho guardato da ragazzino: The Mask, lo sapevo a

memoria. E anche le frasi di Austin Powers. Oggi questa

abitudine esiste molto meno. È quasi completamente sparita dalla

nostra cultura. È stata sostituita dai meme, peccato".

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