"Non esistono sport politicamente

corretti e sport politicamente scorretti. Il tiro è uno sport

olimpico, storico, antichissimo ma poco conosciuto tra i

giovani. Non siamo qui - come qualcuno strumentalmente ha detto

per cercare di manipolare il senso di questa iniziativa - per un

allenamento militare, ma solo per questo sport e per far

avvicinare i giovani alla politica". Così Giulio Curatella,

responsabile regionale di Futuro Nazionale Basilicata che

stamani a Tolve (Potenza) ha organizzato l'iniziativa 'Accademia

dei futuristi' nel poligono di tiro 'Accademia dei Cavalieri'.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Curatella ha detto

di non aver parlato con il leader nazionale, Roberto Vannacci,

dell'iniziativa che prevede una lezione teorica "sulla

conoscenza e sull'uso consapevole delle armi", una sessione

pratica e, nella parte finale della mattinata, il 'Trofeo dei

Futuristi'.

Nel poligono, a una ventina di chilometri da Potenza - dove

sono arrivate una trentina di persone, quasi tutte giovani - è

stato allestito anche un tavolino con tre coppe, con alla base i

colori, bianco, rosso e verde, della bandiera italiana, per i

primi tre classificati del Trofeo, e con medaglie per gli altri

partecipanti.

"Come Futuro nazionale - ha spiegato Curatella - crediamo

molto nei giovani e nello sport, anche come strumento sociale e

di aggregazione politica. Di recente abbiamo organizzato pure un

torneo di calcetto, ma in quel caso non c'erano state polemiche.

Noi sosteniamo tutto ciò che è sport e che aiuta i giovani a

fare una vita sana, lontana da alcol e droga: il tiro ha la

stessa dignità e lo stesso valore di tutti gli altri sport", ha

concluso il responsabile lucano di Futuro Nazionale.

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