Judi Dench non può più recitare né
leggere a causa della degenerazione maculare legata all'età, che
le è stata diagnosticata nel 2012. Lo ha raccontato l'attrice
britannica premio Oscar, 91 anni, al programma Today di Bbc
Radio 4. "Non posso stare sul palco. Non posso più fare uno
spettacolo teatrale. Non posso più fare un film. Non posso più
leggere", ha detto. La malattia le rende difficile perfino
riconoscere i volti: a volte, ha spiegato, si avvicina alle
persone sbagliate "e dà loro quasi un abbraccio" prima di
accorgersi dell'errore. Sull'invecchiamento è stata netta: "Non
ha proprio niente di buono. Non ci penso troppo".
L'intervista è arrivata in vista dell'uscita del libro di
memorie 'Is It Too Late to Make a Run for It?', scritto da Dench
con il regista teatrale Brendan O'Hea. In oltre settant'anni di
carriera tra teatro, cinema e televisione, Dench ha vinto
l'Oscar come migliore attrice non protagonista nel 1999 per il
ruolo di Elisabetta I in Shakespeare in Love. Nel 1995, con
GoldenEye, è stata la prima donna a interpretare M, il capo di
James Bond all'interno dei servizi segreti di sua maestà, oltre
a essere stata insignita in passato del titolo di dama. In
giugno era diventata la prima attrice a vedersi intitolato un
teatro nel West End di Londra, lo Shaftesbury Theatre, che
dall'anno prossimo si chiamerà Judi Dench Theatre.
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