Perplessità e prese di distanza il giorno dopo le rivelazioni del presidente della Commissione d'inchiesta sulla morte di David Rossi Gianluca Vinci che, nel corso di una conferenza stampa lunedì a Roma, ha chiamato in causa, per la morte del manager, Giuseppe Mussari, ex presidente di Mps e amico fraterno del capo della comunicazione della banca senese e un ex giocatore del Calcio storico fiorentino, Gabriele Ceccherelli.

"Non comprendiamo davvero perché siano stati fatti nomi e cognomi in questa fase di indagine. Siamo rimaste attonite dalla modalità, considerando pure che non siamo in una fase di conclusione dei lavori della commissione", le parole a Repubblica Firenze di Carolina Orlandi, figlia di David Rossi. "Abbiamo ricevuto solo notizie molto frammentate che non ci permettono di ricostruire un quadro coerente e credibile - così ancora Orlandi - e siamo molto preoccupate". Ieri il legale di Carolina e della madre Antonella Tognazzi, avvocato Carmelo Miceli, parlando a nome della famiglia aveva espresso apprezzamento per il lavoro della Commissione ma pure "sgomento in merito alla presunta individuazione dei mandanti e degli esecutori", affermando che "non si può in alcun modo accettare il rischio di una condanna sommaria e mediatica" e chiedendo "ancora una volta che le risultanze della Commissione siano indagate da una Procura della Repubblica". Criticano Gianluca Vinci i parlamentari del Pd che siedono nella Commissione, Marco Lacarra, Emiliano Fossi e Andrea Rossi.

"Esprimiamo forte perplessità per la gestione del presidente" affermano in una nota: "Prima la fuga di notizie riservate, di cui non conosciamo l'origine e sulla quale non ci risulta sia stata aperta un'istruttoria, poi la diffusione televisiva di nomi e responsabilità ancora da verificare. A ciò si aggiunge la partecipazione dello stesso presidente alla trasmissione che aveva diffuso quelle informazioni, sollevando interrogativi sul rispetto della riservatezza e delle regole istituzionali". "La gestione della Commissione - proseguono - ha esorbitato": "Non può trasformarsi in un tribunale né trasformare ipotesi in sentenze. Gli elementi acquisiti devono essere trasmessi alle procure competenti per le verifiche del caso, senza anticipazioni mediatiche che rischiano di compromettere il corretto accertamento dei fatti. La ricerca della verità su David Rossi" non può "piegarsi alle regole dello show business. Chiediamo quindi che venga fatta piena chiarezza".

Ieri Vinci, in merito al presunto coinvolgimento di Mussari quale mandante e Ceccherelli quale organizzatore di un'azione che sarebbe dovuta essere solo intimidatoria, aveva fatto riferimento a "elementi informativi acquisiti dai consulenti della Commissione nell'ambito di alcuni colloqui con detenuti". Nei due verbali di sommarie informazioni e in un'annotazione di polizia giudiziaria, resi pubblici con molti omissis, la ricostruzione della presunta aggressione con il coinvolgimento di altre persone legate al calcio storico, riferimenti alla 'ndrangheta, a movimenti di denaro con Rossi in grado di "trasferire fino a 50 milioni di euro con un solo 'click", a nuovi particolari sulle circostanze della morte, con Mussari indicato come colui che voleva gestire "la cosa direttamente in quanto legato da amicizia con Rossi", perchè "non voleva che" gli "succeddesse nulla di male". Oggi il Fatto ha scritto che uno dei testimoni della Commissine nel 2002 fu condannato per calunnia.

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