Giuseppe Conte è arrivato alla festa dell'Unità di Reggio Emilia il giorno dopo l'accoglienza calorosa riservata dal popolo Pd a Matteo Renzi, un compagno di viaggio di cui il M5s farebbe volentieri a meno. Tanto che al leader di Iv che da Milano gli aveva offerto di prendere un caffè insieme, Conte ha risposto sarcastico: "No a quest'ora non posso, poi non dormo". Accolto con un lungo applauso, Conte ha rilanciato le primarie. Lo ha fatto in un contesto non proprio predisposto: poco prima, dallo stesso palco il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il deputato Roberto Speranza le avevano bocciate. "Che facciamo? - ha detto Conte - Ci riuniamo in qualche segreta stanza? Facciamo qualche caminetto dopo aver detto a tutto il popolo progressista che decideranno loro chi è il migliore o la migliore interprete?". E poi: chiedere se sarà leale nel caso le perdesse "è offensivo - ha detto Conte - Se qualcuno pensa che sia una questione di ambizione personale sbaglia, io sono al servizio di un progetto progressista. Se ci trovassimo in un governo che non fa cose progressiste, quello è il problema". Insomma, sì alle primarie, ma Renzi anche no. "Renzi ha una sua capacità sull'elettorato che mi sembra ben circoscritta, volete andare oltre o vi volete fermare a Renzi? Se vogliamo vincere e noi vogliamo vincere". Il leader del M5s ha invece sposato platealmente la causa del Progetto Civico di Alessandro Onorato. "Mi domandate sempre di Renzi, non se ne può più. Così lo farete diventare antipatico.
Ma dobbiamo allargarlo questo spazio politico o vogliamo restringerlo? Onorato ha unito centinaia di amministratori civici, ha creato un movimento dal basso". Una scelta di campo che marca una distanza dal Pd. Perché nel M5s circola il sospetto che Elly Schlein abbia un occhio di riguardo per Renzi e non si straccerà le vesti per Progetto civico che, con le nuove norme della legge elettorale, rischia di non potersi presentare alle elezioni del 2027. Il perché lo ha spiegato Onorato: "Le nuove forze politiche saranno obbligate a raccogliere 370mila firme in appena 15 giorni, divise con 6 mila firme per ogni collegio. Vuol dire creare degli ostacoli ad arte". A rincarare ci sono i rapporti freddissimi fra Renzi e Onorato. Il leader Iv lo ha ribattezzato "il farmaco generico del M5s". E Lui ha ricambiato: "Renzi è stato protagonista di una stagione importante, ma passata". Insomma nuovi motivi di attrito nel centrosinistra. Anche se il presidente del Pd, Stefano Bonaccini, ha provato a smorzare: "Il numero di firme che è stato previsto è enorme dal punto di vista anche della sua costituzionalità. In ogni caso, noi siamo non per Renzi o per Onorato, noi siamo per il Paese". Mentre a Reggio Emilia si discuteva con chi stare al centro, alla festa del Psi a Campobasso discutevano chi ci fosse al centro. E nessuno parlava di Renzi. "È possibile fare un percorso comune col Psi di Enzo Maraio e con Riccardo Magi e i Radicali", ha spiegato Onorato.
Anche Maraio del Psi ha citato "Onorato e Magi", ma mica Renzi.
Per la verità, nemmeno Più Uno di Ernesto Maria Ruffini e Primavera di Vincenzo Spadafora. Quelli, guarda caso, che invece ha citato Renzi come compagni di viaggio di Iv quando, proprio alla Festa dell'Unità di Reggio Emilia, ha annunciato un passo indietro, dicendosi pronto a cercare qualcun altro per sedere al tavolo per il programma con Pd, M5s e Avs, facendo i nomi della sindaca di Genova Silvia Salis o del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Manfredi non ha mostrato entusiasmo: "Ho sempre detto che avrei dato un contributo di idee, ma niente di più di questo". A Reggio Emilia, intanto, grandi preparativi per la chiusura di Schlein. Alla festa dell'Unità circola voce che la segretaria possa intervenire dal palco dell'Arena Campovolo, lì a fianco, quello dei mega concerti con una capienza - fonte il sito del Comune - di oltre 100 mila persone. Non se ne attendono così tante, ma se l'affluenza fosse comunque copiosa... E a quel punto, per dare un'adeguata risposta, servirà un qualche annuncio.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
