Niente più braciola di maiale,

rigatoni all'amatriciana e prosciutto di San Daniele nelle mense

delle scuole della provincia di Pordenone: la gran parte dei

menù 2026/2027, come riporta Il Gazzettino, si adegua alla

demografia in evoluzione del territorio, proponendo pietanze più

"inclusive" che prendono spunto da etnie e religioni differenti.

E a fronte di una riduzione di piatti a base di maiale,

collegata anche all'incremento degli alunni musulmani, in

qualche istituto arrivano il pollo al curry e il cous cous. Nel

capoluogo, ricorda il quotidiano, la percentuale di alunni

stranieri, comprese le seconde generazioni, arriva al 20,9%,

contro una media nazionale dell'11,6%; negli istituti

comprensivi della città si tocca quota 30%.

A incentivare l'abbandono del maiale sono anche le linee

guida della regione Friuli Venezia Giulia che promuovono la

scelta di carni bianche rispetto alle rosse. Ma nei menù della

provincia, sottolinea il quotidiano, hamburger e spezzatino di

bovino restano in lista.

Nella scuola primaria di Spilimbergo, ad esempio, si può

avere il maiale solo su richiesta: è possibile aggiungere

prosciutto cotto alla pizza o si può richiedere un'integrazione

di prosciutto San Daniele Dop nelle lasagne al forno. Nello

stesso istituto i bambini possono assaggiare pollo al curry e

cous cous. Nel capoluogo, a Sacile e a San Vito al Tagliamento i

piatti a base di maiale spariscono del tutto, è però possibile

assaporare le pietanze della tradizione friulana, come ad

esempio il frico.

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