(di Mauretta Capuano)
È tutto pronto per la prima
edizione, nella storia del riconoscimento letterario, del Premio
Campiello al Lido di Venezia. Ultimi ritocchi al Palazzo del
Cinema che ospiterà la finale, sabato 3 ottobre alle 18.00, in
un 2026 ricco di novità: dalla location, non più per il momento
al Gran Teatro La Fenice, all'orario anticipato nel tardo
pomeriggio anziché alla sera, allo spostamento ad ottobre
anziché, come da tradizione, a settembre. Fino alla
collaborazione con Sky per la finale che sarà trasmessa il 10
ottobre su Sky Arte alle 23, su Sky Documentaries alle 19.45, in
streaming su Now e in chiaro su Cielo in seconda serata.
Novecento gli ospiti attesi al Lido tra rappresentanti
istituzionali, del mondo imprenditoriale, della cultura e
dell'editoria.
Resta un'incognita chi vincerà tra la Giovanna d'Arco che parla
ai giovani di oggi raccontata da Valeria Parrella ne 'La
ragazzina' (Feltrinelli), la storia familiare ed esistenziale
de 'L'immensa distrazione' (Einaudi) di Marcello Fois, 'Lo
sbilico' (Einaudi) di Alcide Pierantozzi in cui lo scrittore
racconta con grande coraggio, tra autobiografia e romanzo, la
propria esperienza di malattia mentale; la storia d'amore e
ribellione tra guerra e fascismo di Elena Varvello dove a
dominare è 'La vita sempre' (Guanda) e il rapporto con Gianni
Celati che Cavazzoni racconta in 'Storia di un'amicizia'
(Quodlibet). Anche se fare previsioni sul probabile vincitore è
sempre stato complicato perché la scelta finale spetta alla
Giuria dei Trecento Lettori anonimi, composta da persone di
diverse età, professioni e provenienza geografica diversa, i
cui nomi rimangono segreti fino alla serata conclusiva, molte
delle voci più accreditate che circolano danno in pole position
Parrella o Pierantozzi, ma i giochi restano appunto aperti.
La cerimonia conclusiva della 64/ma edizione sarà condotta, in
uno dei luoghi simbolo del cinema e della cultura veneziani, da
Alessio Viola, volto storico di Sky Tg24, insieme per la prima
volta ad Arianna Porcelli Safonov, autrice e performer satirica
che porterà un po' della sua voce dissacrante. Ospite musicale
sarà Margherita Vicario, cantautrice e regista premiata con tre
David di Donatello nel 2025 con il suo film d'esordio Gloria!,
mentre Matteo Caccia, autore e conduttore radiofonico, nonché
componente della Giuria dei Letterati, darà voce ai cinque
romanzi finalisti leggendone alcuni estratti.
Spazio nel corso della serata anche agli altri riconoscimenti
promossi dalla Fondazione Il Campiello - Confindustria Veneto a
partire dal Premio alla Carriera assegnato in questa edizione a
Domenico Starnone. Il Campiello Opera Prima è stato invece
attribuito a Nadeesha Uyangoda per Acqua sporca (Einaudi). Il
Campiello Junior è andato a Rosella Postorino e Daniele
Mencarelli e il Campiello Giovani a Matteo Ghisleri con il
racconto Ricalcolo percorso.
Sessantadue i libri ammessi al concorso nell'edizione 2026. La
cinquina è stata sceltadalla Giuria dei Letterati presieduta da
Roberto Cicutto.
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