Una anteprima affidata ai Lake
Street Dive, per la prima volta in Italia e una vera e propria
apertura del festival, con le due uniche date italiane di Erykah
Badu. Dal 19 ottobre all'8 novembre torna JazzMi, con un
cartellone che attraversa il jazz contemporaneo tra grandi
protagonisti, nuovi talenti e progetti originali, con concerti
nei due poli principali di Triennale Milano e Blue Note e in
tanti altri luoghi della città.
Tra gli appuntamenti dedicati alla storia e all'evoluzione di
questa musica, JazzMi celebra anche il centenario della nascita
di Miles Davis e John Coltrane, due figure fondamentali nella
sua storia. A loro è dedicato un calendario articolato tra
concerti, produzioni, libri, mostre, incontri e momenti di
approfondimento. L'anteprima del festival, è affidata ai Lake
Street Dive, per la prima volta in Italia il 12 ottobre
all'Alcatraz di Milano. La band americana porta a Milano il suo
intreccio di soul, jazz, folk e groove, insieme a tutta la sua
energia. Il Teatro Nazionale ospiterà il 19 e 20 ottobre le
due uniche date italiane di Erykah Badu, che inaugureranno
ufficialmente JazzMi. Regina del neosoul, l'artista americana si
presenterà sul palco con la sola voce, il pianoforte e le
percussioni. Triennale Milano Teatro ospiterà una
programmazione che attraversa epoche, linguaggi e generazioni,
tra grandi protagonisti e alcune delle espressioni più
innovative della scena contemporanea. Si parte con Enrico Intra,
protagonista del primo concerto in programma, che ripercorrerà
dal vivo Gerry Mulligan Meets Enrico Intra, l'incontro
discografico nato negli Studi Ricordi nel 1975. Ma sono in
programma, fra le altre, esibizioni anche di Gregory Porter,
Paolo Fresu, Sergio Cammariere, Kjartan Sveinsson dei Sigur Ros
e Dee Dee Bridgewater. "Il jazz è per sua natura un ponte
tra civiltà. E il festival milanese ne fa la propria bandiera,
insieme agli artisti che condividono questi stessi ideali -
spiegano Luciano Linzi e Titti Santini, direttori artistici
JazzMi -. Una Milano che suona, che accoglie, che unisce".
"La forza di JazzMi è anche nella capacità di attraversare
Milano, dai grandi teatri ai club - ha commentato l'assessore
alla Cultura Tommaso Sacchi - , dai luoghi della cultura agli
spazi indipendenti, costruendo una proposta diffusa e
accessibile".
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