Paolo De Paoli, direttore generale di

Alleanza Contro il Cancro (ACC), la Rete Oncologica Nazionale

del Ministero della Salute, è il primo presidente dell'Assemblea

europea dei Comprehensive Cancer Centres, costituita per riunire

i centri partecipanti e contribuire alla definizione di una

strategia comune. Guiderà la fase di avvio di un organismo che

conta già 97 realtà, con una ventina in fase di ingresso.

La nomina assegna all'Italia una posizione di primo piano

nella costruzione del nuovo network oncologico europeo e si

colloca in continuità con il ruolo già assunto da ACC in

EUnetCCC, acronimo di European Network of Comprehensive Cancer

Centres (CCC): la Rete italiana coordina infatti il Work Package

7, dedicato alla governance del network, alla definizione delle

regole di adesione e allo sviluppo degli organismi necessari al

suo funzionamento. L'obiettivo indicato a livello europeo è

consentire al 90% dei pazienti eleggibili di accedere a un CCC

entro il 2030. Il progetto coinvolge 163 partner in 31 Paesi e

punta a mettere in relazione strutture e competenze di

eccellenza, riducendo le differenze nell'accesso alle cure e

favorendo una maggiore integrazione tra attività assistenziale,

ricerca scientifica e trasferimento dell'innovazione nella

pratica clinica.

"Essere il primo presidente di questa Assemblea - ha detto De

Paoli - significa assumersi la responsabilità di garantirne il

kick-off e contribuire a costruire una strategia futura

nell'interesse dei pazienti, dei professionisti e dei governi

europei; dobbiamo definire una linea comune per migliorare la

cura, la ricerca e la formazione, integrare sempre più ricerca e

innovazione nei percorsi assistenziali e facilitare l'accesso

dei pazienti ai centri di eccellenza oncologica in Europa".

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