"In questa stagione siamo tentati e

sedotti dalla cultura della potenza, volgare e invadente,

ingannevole, frutto di enfasi mal riposte e di sfacciati ed

enormi interessi economici, di nazionalismi che rovinano le

nazioni, di campagne che creano il nemico invece di cercare

quello che unisce".

Lo dice il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e

presidente della Cei, celebrando da Assisi nella festa di San

Francesco: "Il suo e il nostro - aggiunge - è un mondo segnato

da guerre, terribili" ma "Francesco ci ricorda che la guerra non

è un destino". "Non c'è tempo da perdere, il divisore imbroglia

e fa credere che troviamo la pace con le armi e non con il

dialogo e il diritto".

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