(di Francesco Gallo)
"Non ha fatto il film sul padre e
tantomeno sul padre architetto e tantomeno per celebrarmi, lei
ha fatto un film su sé stessa. Io non c'entro niente". Così oggi
Massimiliano Fuksas, 82 anni e punta di diamante
dell'architettura mondiale, all'Auditorium Parco della musica
presenta con divertita provocazione il documentario della figlia
Elisa dal titolo 'Fuksas da tutta la vita' che passa oggi nella
sezione Special Screening.
E la figlia replica: "Non è vero che é un lavoro su di me. In
questo film ho indagato soprattutto il tempo che passa. E' vero,
come dico a Carlo Verdone nel film, ho fatto quest'opera senza
neppur aver letto il libro di mio padre, 'È stato un caso'
(Mondadori), ma ho avuto come la presunzione di inventarmelo mio
padre e anche a lui è servito a questo il mio film: inventarsi
una figlia. Ho avuto - continua la regista - la fortuna di poter
accumulare in trent'anni tanto materiale seguendolo nei suoi
viaggi e anche litigando spesso con lui che mi mandava a fare
riprese che non capivo. Poi ci sono nel film quelle fatte in
casa. Quindi c'è un campo nel presente e un controcampo di
trent'anni prima, un dialogo tra epoche che costruisce tra di
noi un nuovo tempo".
'Fuksas da tutta la vita' è in realtà una lunga intervista, più
tante immagini di repertorio, filmini e foto familiari, in cui
la figlia interroga, con autentica curiosità, questo
ottantaduenne padre davvero troppo ingombrante.
Ne esce fuori la straordinaria e ricchissima vita di Fuksas
piena di esperienze e incontri In tutte le parti del mondo, tra
cui quello con Simon Peres, ma anche il diario intimo di
Massimiliano Fuksas, fatto di architettura, pittura a cui spesso
partecipano con le loro testimonianze Doriana Mandrelli, moglie
dell'architetto e architetta, designer e imprenditrice e la loro
figlia più giovane Lavinia.
In coda alla conferenza stampa Elisa Fuksas non manca di tornare
sulla polemica divertita con il padre e dice senza un'evidente
ragione: "Se vi aspettate un regolamento di conti non ci sarà,
non ho conti da regolare e non ho certo usato il cinema per fare
analisi. Quello che mi interessava ripeto era casomai fare i
conti con il tempo."
Mentre Massimiliano Fuksas butta acqua sul fuoco: "Non abbiamo
mai smesso di osservarci, in realtà ho esattamente le due figlie
che volevo, con cui non ho alcun bisogno di parlare, ci
intendiamo. Non ci serve nessun psicanalista."
Mentre Elisa rilancia nella divertita dialettica con il padre e
confessa: "Tra me e lui non ho cambiato nulla, ho visto però un
certo distacco: lo vedo un po' oggi come un attore e questo mi
ha creato un altro problema".
Il film - in cui tra l'altro scorrono le suggestive immagini
delle principali opere di Fuksas nel mondo, dall' aeroporto
internazionale di Shenzhen-Bao'an fino alla Nuvola - Centro
Congressi EUR di Roma - è una produzione Indiana Production con
7A, in collaborazione con Rai Cinema e Tenderstories sarà
prossimamente nelle sale distribuito da PiperFilm.
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