(di Carlo Mandelli)

"La nuova scena musicale non è più

tanto un'utopia". Manuel Agnelli guarda con fiducia ai risultati

di 'Suoni dal Futuro', il progetto triennale nato dall'incontro

tra il musicista, il collettivo Germi-LdC e Siae, dedicato alla

nuova scena musicale italiana. Dopo la prima parte del tour, la

rassegna riparte in autunno con sei nuovi progetti e otto città,

da Palermo a Bologna, passando per Roma, Taranto, Napoli,

Torino, Pesaro e Milano.

"È andata come me la aspettavo e anche meglio - ha raccontato

Agnelli a propostio della prima parte del progetto, andata in

scena in primavera - perché quello che vogliamo che succeda non

è certo fare dello scouting, cioè trovare il nuovo grande

talento. E neppure fare i numeri. L'obiettivo è dare l'occasione

a una generazione di musicisti di fare esperienza, crescere,

anche sbagliando, e alimentare una nuova generazione, una nuova

scena".

Un percorso che, secondo Agnelli, ha già prodotto risultati

concreti. "Quelli che hanno partecipato al tour - ha detto -

hanno fatto passi da gigante sia a livello professionale che

musicale. Si è creata una sorta di comunità di intenti con band

anche molto diverse tra loro. Penso ci siano buone speranze che

da questa esperienza possa arrivare un contributo per una nuova

scena musicale".

La fotografia che emerge dall'esperienza di Agnelli è quella

di una generazione meno interessata al successo tradizionale.

"Questi ragazzi - ha sottolineato - non vogliono necessariamente

arrivare al successo mediatico piuttosto che a vendere un sacco

di dischi. Suonano perché suonare li fa stare bene. Perché hanno

trovato nella musica una specie di guscio e un posto dove si

possono confrontare".

È una generazione, quella della quale fanno parte anche le

band di Suoni dal Futuro, con caratteristiche definite. "Rifiuta

un certo tipo di società improntata al materialismo cosmico - ha

commentato il musicista - e, in un momento di crisi politica,

sociale, anche di valori, sembra aver scelto di reagire".

La scommessa passa anche per la riscoperta dei club come

luoghi di formazione e aggregazione. "Una delle cose delle quali

ho discusso con Siae - ha spiegato Agnelli - era proprio questa:

rivitalizzare un circuito live. È qui che i musicisti fanno

esperienze, si confrontano, girano, imparano a fare questo

mestiere".

Il progetto punta così, anche nella sua parte autunnale, a

mettere in rete artisti, club e pubblico, proseguendo il

percorso avviato nel 2024 con 'Carne Fresca' al Germi-LdC. A

partire da ottobre, 'Suoni dal Futuro' vedrà protagonisti Doobie

Snack, Limonka, Mass Demonstration, Per Asperax, The Whistling

Heads e Vittoria Donda. I concerti, tutti a ingresso gratuito,

inizieranno il primo ottobre ai Candelai di Palermo e

termineranno il 28 novembre al Tpo di Bologna.

Alla fine del 2026 'Suoni dal Futuro' avrà realizzato

complessivamente 96 concerti, 196 esibizioni live e altre 100

esibizioni al Germi-LdC di Milano. "Ci vorrà tanto tempo - ha

concluso Agnelli - e forse due, tre, quattro anni prima che

questa cosa diventi significativa a livello sociale, ma non ho

dubbi che succederà".

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