Via libera all'unanimità della Camera

alla legge sul gratuito patrocinio per le vittime del lavoro e i

loro familiari. I sì sono stati 220. Il testo, in prima lettura

a Montecitorio, passa ora all'esame del Senato.

Il via libera della Camera alla legge sul gratuito

patrocinio per i familiari delle vittime del lavoro, "vittime

del dovere", è "un passo importante", "un segnale concreto di

vicinanza da parte dello Stato": lo afferma il segretario

generale della Fillea-Cgil, Antonio Di Franco, sottolineando

come il sindacato abbia "fortemente sostenuto" la proposta di

legge e chiedendo che "ora si acceleri al Senato".

"L'approvazione alla Camera è un primo passo nella direzione

giusta - prosegue Di Franco -. Lo si deve riconoscere a tutte le

forze parlamentari che l'hanno sostenuta, a partire

dall'onorevole Chiara Gribaudo, presidente della commissione di

inchiesta sulle vittime del lavoro prima firmataria della

proposta di legge. Ora si deve procedere speditamente anche al

Senato e si deve aprire una discussione vera su salute e

sicurezza, che parta dal riconoscimento di tutti i morti di

lavoro quali vittime del dovere. Non solo perché ai familiari

vengano estesi i benefici previsti ma soprattutto per chiarire

che lo Stato non può trattare diversamente chi perde la vita

nell'esercizio del medesimo dovere costituzionale". "Rimangono

aperte tutte le altre questioni, come i mancati controlli o la

necessità di fare prevenzione. Ma oggi è comunque una giornata

importante per tutti i familiari che hanno condotto una

battaglia. Questa legge porta il nome di tutti quelli che non ci

sono più", conclude il segretario generale della Fillea-Cgil.

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