"Lolò" e "Kot" sono i due profumi
ispirati all'artista Leonor Fini, creati da Marianna Accerboni,
critica d'arte, presentati oggi a Trieste nell'ambito di un
pomeriggio dedicato alla presentazione del catalogo "Leonor
Fini. Memorie triestine" e alla proiezione di due video.
Si tratta di due fragranze create "per approfondire la
personalità duplice e complessa di Leonor Fini - ha spiegato
Accerboni -. Lei amava moltissimo i profumi, usava quello di
violetta, molto forte, così quando qualcuno le baciava la mano
il profumo gli rimaneva intriso. Io ho sempre usato la
multidisciplinarietà dei sensi per cercare di coinvolgere il
fruitore nelle mie mostre, come le luci o la musica, poi ho
pensato che esiste anche l'olfatto".
Accerboni ha quindi deciso, spiega, "di trasfondere in due
profumi la duplice personalità di Leonor Fini: il suo lato più
sensuale, più misterioso, più femminile, in 'Lolò', come
l'artista veniva chiamata da giovane a Trieste; l'altro lato,
quello che si potrebbe definire più androgino, che era anche il
suo ideale maschile, si chiama 'Kot', che in polacco vuol dire
'gatto', come lei chiamava uno dei suoi amanti storici".
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