(di Mauretta Capuano)

Vince la storia esistenziale e

familiare di Marcello Fois 'L'immensa distrazione' (Einaudi),

con 83 voti, la 64/ma edizione del Premio Campiello, assegnato

per la prima volta nella Sala Grande al Palazzo del Cinema del

Lido di Venezia.

"Scrivere è un mestiere difficilissimo. C'è tanta differenza tra

scrittori e gente che pubblica. Tanta gratitudine per questo

mondo. Voglio intanto ringraziare una persona che non c'è più,

ma per me c'è, che era una donna bellissima, tutt'altro che

livorosa, molto resiliente, si chiamava Michela Murgia" ha detto

Fois, 66 anni, subito dopo l'annuncio, ricordando la scrittrice

e sua amica Michela Murgia, morta nel 2023, citata nella dedica

al libro.

Ettore Manfredini, il protagonista ultranovantenne della storia,

in cui Fois lascia la Sardegna per l'Emilia, è appena morto, ma

ha la sensazione di essersi svegliato e rivede quello che ha

costruito, che ha perduto e lasciato in una sorta di bilancio di

tutta la sua vita, come a dire che non bisogna aspettare di

morire per fermarsi e pensare a quello che facciamo. Fois,

sardo di Nuoro che vive con la famiglia a Bologna, nel corso

della serata ha voluto ricordare Grazia Deledda: "sono nato a

200 metri dalla sua casa. Deledda è ancora l'unica donna

italiana che ha preso il Nobel per la Letteratura. È stata anche

la prima donna ad accettare di candidarsi alle elezioni nel

1919, quando alle donne era impossibile farlo e lei, 'grattando'

una legge che non impediva la candidatura ma il voto, si

candidò. Una donna meravigliosa, di cui avremo bisogno oggi e di

cui a scuola dovremmo ricordarci".

Secondo in un testa a testa un altro autore Einaudi Alcide

Pierantozzi che con 'Lo sbilico' (Einaudi) ha conquistato 80

preferenze. e dove n prima persona ha raccontato la malattia

mentale, la vita con terapie farmacologiche, allucinazioni e

alterazioni della percezione della realtà. "Racconto tutti gli

episodi clinici di dissociazione in modo cronologico e così

sono stati esorcizzati ma, in realtà sono arrivate altre

ossessioni, diverse. Oserei dire che la scrittura è

pericolosissima. Questo libro mi ha cambiato la vita e la

quotidianità, un po' mi ha fatto bene essere riuscito a

comunicare qualcosa" ha spiegato Pierantozzi, anche finalista al

Premio Strega 2026. Terza con 54 voti Elena Varvello con 'La

vita sempre' (Guanda), un storia d'amore e ribellione tra

guerra e fascismo nella certezza "che tutto si tenga insieme.

Che il passato sia anche il presente" ha detto l'autrice.

La Giovanna d'Arco di Valeria Parrella che parla ai giovani di

oggi nel romanzo 'La ragazzina' (Feltrinelli) si è dovuta

accontentare del quarto posto con 33 voti ed Ermanno

Cavazzoni, per un voto in meno, del quinto posto con Storia di

un'amicizia (Quodlibet), in cui racconta il lungo rapporto con

lo scrittore Gianni Celati, 32 voti.

Seduti in prima fila in Sala Grande, tra gli oltre 900 ospiti

presenti il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, il sindaco di

Venezia Simone Venturini, il presidente della Commissione

Cultura della Camera, Federico Mollicone, il presidente della

Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco e l'assessora alla

Cultura della Regione Venero , Valeria Mantovan.

La serata condotta per la prima volta in uno dei luoghi simbolo

del cinema e della cultura veneziani da Alessio Viola con

Arianna Porcelli Safonov, autrice e performer satirica e ospite

musicale Margherita Vicario e Matteo Caccia, autore e conduttore

radiofonico, nonché componente della Giuria dei Letterati, sarà

trasmessa il 10 ottobre su Sky Arte alle 23, su Sky

Documentaries alle 19.45, in streaming su Now e in chiaro su

Cielo in seconda serata.

Spazio nel corso della serata anche agli altri riconoscimenti

promossi dalla Fondazione Il Campiello - Confindustria Veneto a

partire dal Premio alla Carriera assegnato in questa edizione a

Domenico Starnone che commosso ha raccontato una fiaba che si

trova ne ''La mia Africa' di Karen Blixen e poco prima aveva

sottolineato che: "Vincere premi da giovane è corroborante, da

vecchi è confortante".

Il Campiello Opera Prima è stato invece attribuito a Nadeesha

Uyangoda per Acqua sporca (Einaudi). Il

Campiello Junior è andato a Rosella Postorino e Daniele

Mencarelli e il Campiello Giovani a Matteo Ghisleri con il

racconto Ricalcolo percorso.

Hanno votato in 282 su 300 della giuria dei Lettori Anonimi.

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