In vista del tavolo, M5s e Avs mettono in chiaro le loro richieste: primarie in fretta e, ha ribadito Giuseppe Conte, che non siano una sfida a due. La riunione fra i leader del campo largo è in programma per venerdì. Sarà il momento di avvio del lavoro che porterà la coalizione progressista fino al voto del 2027. Alla segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del M5s e i portavoce di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli chiederanno prima di tutto di accelerare il percorso per la scelta del candidato premier. "Da più di un mese siamo pronti - ha detto Conte - Confido che tutti responsabilmente ci si metta attorno a un tavolo e si definisca il programma. Poi si trovi il candidato che rappresenti la coalizione, si faccia anche questo presto, altrimenti diamo un grande vantaggio a Meloni". Bonelli ha chiesto tempi stretti: "Penso che non sia possibile fare le primarie entro dicembre. Ma credo non si debba andare oltre il primo febbraio". Il Pd vorrebbe prendersi un po' più tempo. Ma è questione di un paio di mesi o tre. Venerdì Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni si confronteranno anche su questo. Non è detto che ci sia l'occasione per un selfie, potrebbe trattarsi di una call.
D'altronde, l'incontro servirà a buttare giù le linee di azione: quali criteri seguire per intruppare nuovi alleati, centristi compresi, su quali temi far confrontare i vari responsabili di settore di ogni partito, magari quando fare l'annunciata manifestazione sul caro vita e quali messaggi lanciare dal palco. Il selfie semmai ci sarà a cerchio chiuso. Nessuno si aspetta che venerdì sia l'occasione per sciogliere nodi tipo quello dell'Ucraina. Anche perché le posizioni restano distanti.
"E' illusorio costruire la sicurezza sulla deterrenza militare - ha ribadito Conte - la sicurezza dobbiamo costruirla su piani condivisi di disarmo". Sul punto, il linguaggio Pd si è un po' ammorbidito, anche alla riunione del correntone di Montepulciano la parola "armi" è praticamente scomparsa. Ma per ora sono perlopiù escamotage linguistici. La minoranza riformista tiene il punto. "Un autorevole esponente del mio partito dice basta armi all'Ucraina - ha scritto sui social il senatore Pd Filippo Sensi, riferendosi a un'intervista a Goffredo Bettini - oppure solo difensive. Per fortuna non è la posizione Pd". Intanto Conte si prepara alla sfida delle primarie: "E' giusto che i cittadini abbiano la possibilità di scegliere fra più candidati.
I candidati non saranno mai miei avversari, sennò partiamo malissimo". Poi, il messaggio a Schlein: "Se partecipo alle primarie chiederò che votino per me. I cittadini mi hanno visto all'opera in due governi diversi". Sottotesto: io Palazzo Chigi ci sono già stato, Schlein no.
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