Una giornata all'insegna della
pace, del dialogo tra i popoli e dell'inclusione. Si è svolta
oggi a Genova la terza edizione di "Un Calcio alla Guerra - Kick
War Away", manifestazione internazionale promossa dalla European
Muslims League (EML) con l'Alto Patrocinio della World
Organization of States - International Parliament for Safety and
Peace. La giornata si è aperta al campo sportivo San Desiderio
con il torneo internazionale di calcio, che ha coinvolto, tra
gli altri, la Polizia Locale, la Squadra Internazionale dei
Comuni e rappresentanze di diverse comunità. Nel pomeriggio la
Marcia della Pace è partita da piazza Riccardo Rissotto riunendo
istituzioni, cittadini, famiglie, associazioni e comunità
religiose in un percorso condiviso verso il Teatro Rina e
Gilberto Govi dove si è svolta la cerimonia conclusiva e la
consegna dei riconoscimenti "Costruttori di Pace 2026". Tra gli
ospiti internazionali, Mustafa Cerić, Gran Muftì emerito di
Bosnia ed Erzegovina, e il reverendo canonico Marco Baragli,
flautista di Re Carlo III.
Nel corso della serata è stato conferito anche un riconoscimento
al primo ministro della Malaysia, ritirato da un diplomatico
dell'Ambasciata della Malaysia in Italia.
"La guerra toglie ai più piccoli le cose più semplici: andare
a scuola, ritrovarsi con gli amici, giocare all'aperto.
Possibilità che dovrebbero appartenere a tutte e tutti e che,
per troppi, sono diventate irraggiungibili - ha detto la sindaca
di Genova Silvia Salis -: abbiamo la responsabilità di non
abituarci a questa ingiustizia considerandola inevitabile. Lo
sport ha occupato una parte importante della mia vita e mi ha
insegnato a conoscere le persone anche attraverso un'esperienza
condivisa sempre nel rispetto dell'avversario. In una giornata
come questa ritrovo il valore di quelle occasioni di incontro,
soprattutto per i più giovani. Sono felice che proprio da Genova
sia nata un'iniziativa capace di portare sullo stesso campo
persone di Paesi e provenienze diverse".
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