Sono 4217 i cittadini di Pozzuoli
sfollati a seguito della forte scossa di terremoto dello scorso
31 luglio. Di questi 3392 hanno richiesto il contributo per
l'autonoma sistemazione, 112 sono ospitate in albergo, 50 al
Palatrincone e sono 663 quelle che, invece, non hanno chiesto
alcun genere di assistenza. Ma c'è anche chi ha avuto l'ok al
rientro in casa: sono 59 i nuclei familiari rientrati in seguito
a ordinanze di revoca dello sgombero.
Sono i dati aggiornati al termine della riunione che si è svolta
nella sede della Prefettura di Napoli, convocata dal prefetto,
Michele di Bari, a cui hanno partecipato i rappresentanti delle
istituzioni locali coinvolte dal fenomeno del bradisismo, dei
vigili del fuoco e delle forze dell'ordine. Ad oggi sono 13 le
squadre di vigili del fuoco impegnate per effettuare le
verifiche statiche degli edifici, 830 quelle effettuate, e per
il recupero all'interno delle case sgomberate di beni necessari
agli abitanti. Caschi rossi al lavoro anche, in collaborazione
con la Soprintendenza, la Diocesi ed il Nucleo Carabinieri
Tutela patrimonio, per lo spostamento in luoghi sicuri delle
opere e dei beni culturali che si trovano nei 19 edifici di
culto dichiarati inagibili. Edifici dove sono in corso i
sopralluoghi per valutare i danni e i successivi lavori da
intraprendere.
Nel corso dell'incontro, l'assessora regionale alla Protezione
civile, Fiorella Zabatta, ha ribadito la disponibilità della
Regione ad implementare le squadre dei verificatori Aedes per
velocizzare le verifiche sugli immobili sgomberati, qualora il
Comune ne faccia richiesta, ed anche ad allestire, sempre su
richiesta dell'amministrazione comunale, tensostrutture a
disposizione della collettività per le celebrazioni
eucaristiche.
Il Comune di Pozzuoli, intanto, prosegue con l'erogazione del
contributo di autonoma sistemazione: su 1384 richieste sono
stati effettuati 1038 pagamenti.
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