"La prima missione
della Chiesa è quella di aiutare le persone ad essere attente
alle domande profonde della vita: quelle sulla nostra origine e
il nostro destino, così come quelle sul senso dell'amore e del
dolore. La logica del profitto a tutti i costi e la
manipolazione dell'informazione rischiano di esercitare una
indebita pressione affinché le persone si conformino a uno stile
di vita centrato sul consumo di beni materiali, ma il nostro
cuore è fatto per guardare in alto". Lo ha detto il Papa
nell'udienza generale proseguendo le catechesi sui documenti del
Concilio Vaticano II.
La Chiesa deve dunque contribuire al bene terreno ma "i suoi
metodi e la sua finalità non sono primariamente di ordine
politico, bensì consistono nella testimonianza della fede e
della carità, insieme con l'impegno per la giustizia, la pace,
la fraternità". Quindi "il credente non può accettare
l'oppressione dei piccoli e dei poveri, come pure quelle
strutture inique che perpetuano condizioni di dipendenza e di
ingiustizia. La Dottrina sociale della Chiesa orienta l'azione
dei cristiani, che collaborano con tutte le persone di buona
volontà nel promuovere il bene comune", ha concluso Leone XIV.
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