(di Patrizia Vacalebri)

Emé, marchio di abbigliamento fondato

nel 1961 a Castiglione delle Stiviere come Atelier Aimée,

specializzato in abiti da sposa e da cerimonia, dal 2015 entrato

a far parte del Gruppo Oniverse (Intimissimi, Calzedonia,

Falconeri), evolve nel mondo dell'"Occasionwear", e presenta a

Roma la sua nuova collezione Inverno 2026/27, nel Chiostro delle

Terme di Diocleziano.

Non è proprio una prima volta con la moda per le Terme di

Diocleziano, ma per l'antico Chiostro di Michelangelo sì. La

sfilata evento per i 140 anni di Bvlgari nel 2024 era stata

infatti allestita nelle Terme. E il sito aveva visto una prima

sfilata di moda già nel 1956, con il defilé di alta moda

organizzato dal Sindacato Italiano Alta Moda alla presenza di

Carla Gronchi. Ancora prima di Bvlgari, nel 2023, lo stilista

Sylvio Giardina aveva presentato la sua opera di arte e moda

site-specific Si/Lenzio all'interno del complesso monumentale.

Emé, brand disegnato dalla giovane Silvia Falconi, 29 anni,

ha scelto il Chiostro di Michelangelo per portare in passerella

30 outfit adatti alle molteplici occasioni speciali nella vita

di una donna. Ma a ispirare la direttrice creativa del marcho è

ststa l'estetica giapponese wabi-sabi, secondo cui anche

l'imperfezione può rivelare una bellezza profonda. "Lavorando a

questa collezione - ha spiegato la stilista, incinta al quinto

mese - abbiamo introdotto un desiderio di evasione, senza

perdere il legame con il nostro heritage. Ancora una volta, i

contrasti si armonizzano: maschile e femminile, struttura e

fluidità, volumi importanti e leggerezza. Tessuti opachi e

paillettes luminose convivono nelle silhouette, mentre le linee

oversize si alternano a forme più avvolgenti e sensuali, in un

equilibrio tra forza e delicatezza".

La parola d'ordine è autenticità: l'abito diventa un crocevia

di colori, tessuti e decori. Una libertà istintiva s'intreccia

con l'estetica rural punk e la sua ribellione bucolica, a

partire dalla palette cromatica, ispirata all'universo naturale.

Si passa dal bordeaux del Deep Plum al marrone terroso del Rural

Brown, dalle sfumature mattone del Rust Rouge all'ottanio.

Accanto a queste tonalità intense trovano spazio il sofisticato

grigio tortora dello Smoky Grey e note più brillanti, come il

rosa saturo del Punk Rose e l'azzurro cielo del Soft Indigo. La

matrice sartoriale emerge in completi gessati, spigati e check,

attraversati da fili lamé o micro paillettes e accostati a twill

con ricami botanici e tessuti dalle linee più rigorose. Inserti

luminosi reinterpretano la severità della tradizione sartoriale,

accordando il linguaggio maschile alla sensibilità wabi-sabi

della collezione. Pizzi anni Venti, velluti dalla lucentezza

liquida e abiti in tulle ricamato introducono accenti déco,

capaci di infondere al rigore del nero uno spirito rock e

voluttuoso. In questa dimensione notturna, paillette nere

dégradé disegnano riflessi stellari su bustini, giacche e

cappotti in bouclé ricamato. I look sono completi di accessori e

lingerie, parte integrante del dna del brand: le tote bag, i

nuovi mocassini in suede, dalla linea affusolata o in versione

chunky con stampa coccodrillo, gli anfibi in pelle con fibbie

logate, gli stivali bassi impreziositi da strass e i tronchetti

con zeppa in similpelle.

Nel parterre della sfilata, le attrici Giulia Bevilacqua,

Giulia Michelini, Nicoletta Romanov e Vittoria Belvedere, la

regista Sabrina Iannucci e l'étoile Eleonora Abbagnato.

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