In un surreale liceo fatto di pareti

di vetro e superfici riflettenti, conosciamo Andrea, un ragazzo

silenzioso e appartato vittima della violenza online.

Attraverso un inaspettato esperimento sociale condotto da tre

Carabinieri, un'intera classe viene posta di fronte alle

conseguenze della cyber-violenza e al peso dell'indifferenza di

chi guarda senza intervenire. E' il filo narrativo di "È più

difficile", il cortometraggio diretto da Aldo Iuliano proposto

al lido nell'incontro "Cyberbullismo e inclusione"organizzato

dall'Arma dei Carabinieri in collaborazione con Cortinametraggio

e con il Patrocinio del Ministero dell'Istruzione e del Merito

all'Hotel Excelsior

Un momento di confronto al quale hanno partecipato, fra gli

altri, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri

Salvatore Luongo, Maddalena Mayneri, Presidente di

Cortinametraggio, e Luigi Busà, campione Olimpico, insieme al

cast del corto, con i due giovani protagonisti Alessandro

Bedetti e Giacomo Covi.

"È più difficile" è tratto da un soggetto di Francesca Romana

Massaro e Roberto Ciufoli, produttrice creativa è Maddalena

Mayneri,produttrice esecutiva Chiara Budano e organizzatrice

generale Flavia Enchelli. Nato nell'ambito di Cortinametraggio,

prodotto da Andromeda Film di Filippo Montalto e Francesco

Montalto è realizzato in collaborazione con l'Arma dei

Carabinieri. Nel cast, accanto a Giacomo Covi e Alessandro

Bedetti, anche Carolina Sala, Roberto Ciufoli, Maria Rosaria

Russo, Manuel Ricco, Mathilde Serre e Alexia Cozzi.

"Il cyberbullismo è una forma di violenza psicologica compiuta

attraverso strumenti digitali, una realtà drammatica che vivono

molti adolescenti contemporanei nel silenzio della propria

interiorità" - ha spiegato il regista -. Ho provato a calare

visivamente i personaggi di questo cortometraggio in un Haiku,

la breve poesia giapponese, dove la gentilezza di un pensiero si

contrappone al silenzio di chi guarda e non fa niente per

opporsi".

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