Ottanta voci, 4 giornate di
approfondimento, 17 obiettivi dell'Agenda 2030 dell'Onu, 18
settori Tr 24030 del 2024, oltre 30 patrocini già ricevuti. Con
una visione comune: Persona, Ambiente e Cosmo, insieme, per
costruire il futuro. È AI AnthropoCosmic, la nuova iniziativa
della Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale
dell'Università Pontificia Salesiana, in collaborazione con
Aiopenmind, nata per contribuire a ridurre la distanza tra la
tecnologia e l'uomo. Attraverso la conoscenza.
La partecipazione è a titolo gratuito. Il progetto si
articola in seminari, incontri e due convegni finali e comprende
anche una call for contributors e una call for paper. I
contributi pervenuti confluiranno in Pensiero in transito,
spazio online dedicato alla condivisione e valorizzazione di
esperienze, idee e conoscenze, e alcuni di questi in un libro
bianco.
Il nuovo progetto, si legge in una nota, si attua in
continuità accademica per la Facoltà di Scienze della
Comunicazione Sociale: un percorso avviato nel 2019 con
'Intelligenza Artificiale e Computer Quantistici' e consolidato
nel 2020 con 'Intelligenza Artificiale per una Governance
Umana'. Un impegno proseguito poi con il progetto dedicato
all'AI Act, Data, Gov e Standards.
Obiettivo dichiarato del progetto è promuovere un rapporto
armonico tra essere umano, ambiente e tecnologia, nel rispetto
di ogni forma di vita sul pianeta, attraverso il superamento
della dominante logica predatoria e competitiva, per costruire
invece un modello collaborativo fondato su conoscenza,
responsabilità e sostenibilità. Un modello che include una AI
centrata sulla persona, sulla cooperazione internazionale e
sulla convivenza armonica tra tutte le specie viventi.
Questo significa oggi sviluppo integrale dei popoli, tutela
dell'ambiente, qualità dell'informazione, salute, educazione,
sicurezza, giustizia, inclusione sociale e governance globale
della complessità. Tra i principali risultati attesi del
progetto, la realizzazione di un Libro Bianco sugli esiti del
confronto e aperto ai contributi di studiosi, professionisti e
istituzioni, nonché la definizione di linee guida condivise
capaci di orientare politiche pubbliche, standard tecnici e
modelli industriali in modo etico, sostenibile e armonizzato a
livello mondiale.
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