Il coro lgbtqia+ Kronos di

Bologna, uno dei primi in Italia, diventa maggiorenne, compie 18

anni "di attività e attivismo" e li festeggia tra ottobre e

dicembre con quattro concerti e "appuntamenti alchemici"

declinati nei quattro elementi naturali - fuoco, acqua, terra e

aria - e nel dialetto della città dove tutto è cominciato: Fug,

Âcua, Tera, Âria.

"Non è un caso che Komos - dice il suo presidente Alessandro

Tampieri - sia nato proprio in una città che è sempre stata

all'avanguardia nell'accogliere i bisogni e i desideri della

nostra comunità, e con cui negli anni abbiamo stretto una

collaborazione di fiducia e sostegno che ci ha permesso di

crescere e consolidarci come associazione, portando qui la prima

edizione del festival dei cori Lgbtqia+ italiani Cromatica e,

per la prima volta in Italia, il festival dei cori europei

Various Voices. A Bologna, al pubblico, alla gente, alle

istituzioni vogliamo dire grazie per questo legame forte,

condiviso e duraturo nel tempo".

Il primo appuntamento è per il 4 ottobre con Fug, al Cassero

Center: il fuoco non è solo la fiamma che distrugge, ma anche

quella che forgia e purifica, "è un richiamo esplicito alla

caccia alle streghe del passato, alle persone che sono state e

sono tuttora discriminate solamente per essere se stesse".

Domenica 8 novembre a Palazzo Pepoli, sede del Museo della

Storia di Bologna, sarà la volta di Âcua. "l'elemento della

memoria e della fluidità, del mutamento, quella stessa che

scorre nei canali sotterranei e nascosti della città, come linfa

che nutre il suo spirito libero". L'appuntamento per Tera, la

terra, è fissato per venerdì 4 dicembre al Cinema Teatro Perla

in occasione del World Aids Day, la Giornata Internazionale per

la Lotta all'Aids/Hiv: "nella terra affondano le radici che

danno concretezza all'attivismo di Komos, la lotta quotidiana

contro l'Hiv, la resistenza delle voci e dei corpi al servizio

della comunità". Il ciclo si chiude domenica 20 dicembre al

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica con Âria,

"l'elemento del respiro, essenziale per il canto: il soffio che

diventa musica".

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