Oltre seicento persone hanno

partecipato questa mattina a Ischia alla manifestazione contro

il carovita e l'impennata dei prezzi dei carburanti.

L'iniziativa, organizzata spontaneamente da un gruppo di

cittadini, ha preso il via poco dopo le 10 dal piazzale

antistante la sede del tribunale isolano.

Il corteo ha attraversato le principali strade del centro

cittadino per raggiungere piazza Antica Reggia, davanti al

municipio di Ischia. Tra i partecipanti numerosi studenti di

ogni età, cittadini e una folta rappresentanza dei pescatori

isolani, categoria particolarmente penalizzata dall'aumento dei

costi del carburante.

Proprio gli studenti sono stati tra i protagonisti della

manifestazione, esibendo striscioni e cartelli contro il

carovita, le disuguaglianze economiche e le spese militari.

"Basta sopravvivere, vogliamo vivere. Il carovita è una scelta

politica", si leggeva su uno dei manifesti, mentre altri

chiedevano "Più aule, meno armi" e "Finanziate la scuola dei

ragazzi, non le armi che li uccidono". Non sono mancati

messaggi di critica al governo e richiami alla mobilitazione

collettiva, come "Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già

perso".

Al corteo hanno partecipato anche il sindaco di Ischia Enzo

Ferrandino, il presidente del consiglio comunale Gianluca Trani

e la sindaca di Serrara Fontana Irene Iacono. Intervenendo

davanti ai manifestanti, Ferrandino ha espresso sostegno alle

ragioni della protesta e ricordato le difficoltà vissute

dall'isola negli ultimi giorni a causa dello sciopero degli

autotrasportatori del Sud Italia, che ha provocato il blocco dei

rifornimenti alimentari e di carburante, con pesanti conseguenze

anche sui collegamenti marittimi e sul trasporto pubblico.

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