(v. 'Barche da pesca ferme...' delle 8.39)
Sirene spiegate e pescherecci fermi
in numerosi porti italiani per protestare contro il caro-gasolio
e le politiche europee che riducono i giorni di pesca e
moltiplicano gli obblighi a carico delle imprese. La
mobilitazione, nata autonomamente nelle marinerie e con
epicentro nell'Alto Adriatico, denuncia una crisi che mette a
rischio la sostenibilità economica del settore. Confcooperative
Agroalimentare e Pesca mappa per l'ANSA la situazione nelle
marinerie di Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna,
Marche e Molise e chiede misure di emergenza già nel cdm di
oggi.
A pesare è soprattutto il costo del carburante che, in alcuni
casi, supera il 60% dei costi operativi.
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