Di fronte alla "persistente indisponibilità della controparte a fornire risposte adeguate alle richieste sindacali", Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc-Uil, già in stato di agitazione, proclamano lo sciopero dei lavoratori dei Teatri. Le modalità della mobilitazione, annunciano però i sindacati, saranno definite dal coordinamento unitario che si terrà il 14 ottobre. Sindacati e Federvivo si sono incontrate oggi per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Teatri e Scritturati scaduto nel 2021.
I sindacati riferiscono in una nota che l'incontro tra sindacati e Federvivo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Teatri e Scritturati si è concluso con "un nulla di fatto". "Il confronto è ripreso sui temi economici rispetto ai quali i sindacati hanno ribadito con fermezza l'assoluta insufficienza della proposta economica datoriale, che non consente neanche di recuperare l'inflazione pregressa" si legge in una nota della Cgil che ricorda: "Il contratto nazionale è scaduto nell'aprile 2021: considerando la vigenza contrattuale proposta dalla controparte per il triennio 2027-2029, si arriverebbe a coprire un arco temporale di quasi nove anni senza un adeguato riconoscimento economico per le lavoratrici e i lavoratori del settore. Una condizione ancora più grave se si considera che la paga minima giornaliera degli Scritturati, prendendo a riferimento un livello medio, supera di poco i 71 euro lordi, comprensivi del salario accessorio".
Per questo, "di fronte alla persistente indisponibilità della controparte a fornire risposte adeguate alle richieste sindacali, Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc-Uil stante lo stato di agitazione già in atto, proclamano lo sciopero del settore".
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