La calendarizzazione della risoluzione della Lega su 'Strade sicure' dovrebbe essere affrontata in commissione Difesa dall'ufficio di presidenza atteso per martedì. Il partito di Matteo Salvini la chiede con insistenza, da prima della pausa estiva, e la nota di oggi punta anche a mettere pressione sugli alleati per la ripresa dell'esame.

Non è escluso, spiegano fonti parlamentari, che all'interno del centrodestra si lavori a una soluzione di compromesso sul testo, che attualmente prevede l'impegno del governo "ad assumere iniziative al fine di aumentare il numero dei militari del contingente Strade Sicure per rafforzare i presidi nelle città, ai confini, nelle stazioni ferroviarie, nei siti e luoghi sensibili".

L'iter di 'Strade sicure'

L'Operazione 'Strade sicure' è iniziata il 4 agosto 2008, durante il quarto governo Berlusconi, con Ignazio La Russa ministro della Difesa, prevedendo la possibilità di impiego di personale militare delle Forze Armate per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, in aree metropolitane o densamente popolate.

L'anno scorso è esplosa una polemica nella maggioranza quando l'attuale titolare della Difesa, Guido Crosetto, ha sottolineato la necessità di "aumentare le forze di polizia per riportare i militari al loro lavoro originario". Di qualche giorno più tardi è la risoluzione presentata dalla Lega alla Camera dal deputato Eugenio Zoffili e firmata da tutti i deputati del gruppo.

A gennaio Crosetto ha annunciato di aver chiesto il rifinanziamento di Strade sicure, e da qualche mese il governo sta lavorando per la reintroduzione dei Carabinieri ausiliari - figura uscita di scena con la fine della leva obbligatoria nel 2005 - per sostituire progressivamente il contingente di circa 6.800 militari impegnati nell'operazione. Tra l'altro le forze armate non hanno le stesse funzioni e garanzie delle forze dell'ordine.

Nel frattempo la risoluzione della Lega è stata illustrata il 21 gennaio 2026 in commissione Difesa, dove è stata discussa in una sola altra seduta, il 29 aprile, con un rinvio a una data non ancora fissata. Il 29 aprile, intervenendo in commissione, il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego ha sottolineato che Strade Sicure prevede "il coinvolgimento di circa 6.000 militari in 48 province e presso circa 1.000 siti sensibili, oltre a ulteriori 800 militari impiegati nel dispositivo Stazioni Sicure".

E ha evidenziato "l'importanza dell'operazione e il sostegno del Governo al rafforzamento del dispositivo, anche attraverso un maggiore coinvolgimento dell'Arma dei Carabinieri", facendo presente "come l'obiettivo sia quello di favorire, nel tempo, un progressivo riorientamento delle risorse militari verso attività più confacenti alla loro funzione primaria coerentemente con i compiti propri dello strumento militare, anche grazie all'incremento previsto di circa 12.000 unità dei Carabinieri volti ad assicurare il presidio del territorio da parte di professionisti dedicati".

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