ORIANA FALLACI, LA FORZA DELLA
PASSIONE - LETTERE A MONSIGNOR FISICHELLA (PIEMME, PP 160, EURO
19,90)
A vent'anni dalla morte di Oriana Fallaci, avvenuta il 15
settembre 2006, viene pubblicato per la prima volta lo scambio
epistolare tra la grande giornalista, scrittrice, intellettuale,
ormai gravemente malata, e Monsignor Rino Fisichella che ha
condiviso con lei l'ultimo anno e mezzo di vita diventando il
custode dei suoi ultimi pensieri.
"Non ti scrivo da cent'anni, my darling. My very, very
darling. Ormai è diventata un'impresa straziante anche cambiare
il nastro di questa macchina. Tutto fluttua dentro la nebbia e
in più, a stare seduta, mi manca il respiro, soffoco. Quasi ciò
non bastasse, ogni giorno succede qualcosa che mi ruba a me
stessa e quando emergo dal nuovo trauma crollo sul letto come un
bove al mattatoio. Lì ti scrivo, sì. Ma col pensiero e basta"
scrive Fallaci martedì 2 maggio 2006 da New York.
Rimaste private per vent'anni, queste lettere inedite
raccolte nel libro 'La forza della passione', in uscita l'8
settembre per Piemme, sono una testimonianza preziosa, un
intenso dialogo umano e spirituale che mostra il lato autentico
e umano, la fragilità, la complessità e la tenacia di Oriana
Fallaci. "Era primavera, ricordi, quando ti scrissi per
ringraziarti dell'intervista che avevi dato su me e sul Papa.
Stavo già molto male. Ma con le tue lettere e le tue telefonate
mi tenesti viva fino all'estate. E poi fino all'autunno. E poi
fino all'inverno. E poi fino a questa primavera... No, io non
devo nulla alle radioterapie e alle chemioterapie. Devo tutto a
quella settimana d'estate, a quei due giorni d'inverno, a quel
giorno e mezzo di primavera, alle attese interminabili ma
consolanti, alle tue parole scritte, alla tua bella voce. Alla
tua bontà. Sei tu che mi hai aiutato a vivere. Ed ora, dopo
avermi aiutato a vivere, mi aiuti a morire" scrive sempre il 2
maggio 2006 da New York.
L'amicizia con Monsignor Fischella rappresentò per lei un
incontro d'anima, la possibilità di un abbandono totale. In
queste pagine, dense in fondo di vita, emerge il ritratto di una
Fallaci libera, caparbia e sempre curiosa, che, pur orgogliosa
della propria cultura e fedelmente legata alla "dea ragione",
non rinuncia a interrogarsi sulla fede e sul mistero. "Sei una
donna forte, intelligente, determinata, ma alla fine rimani una
bambina indifesa che ha solo il desiderio che qualcuno le tenga
la mano" scrive monsignor Rino Fisichella, dal 2022 pro-prefetto
della sezione per le questioni fondamentali
dell'evangelizzazione nel mondo del Dicastero per
l'evangelizzazione, che le ha regalato "ciò che nel corso della
sua vita non aveva mai avuto".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

