"Meritavamo di più. Il finale si sono
rimischiate le carte e comunque ci siamo trovati con gente, come
van der Poel o Pedersen e Simmons, che aveva sempre interesse a
chiudere. Anche in salita ho provato la mia mossa per
sorprendere, ma le forze erano quelle che erano". E' amareggiato
Giulio Ciccone, giunto nono ai Mondiali di ciclismo su strada a
Montreal al termine di una gara dove non si è mai risparmiato.
"Per un momento ci ho creduto perché intravedevamo McNulthy -
spiega l'abruzzese - Eravamo a 15-20 secondi e dietro si era
aperto un buco. Poi però dietro hanno chiuso. Mi spiace per il
risultato".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

