Raddoppiano le puntate e le vincite
massime delle slot machine, mentre per i concessionari arriva
uno sconto sui vecchi debiti con lo Stato. E' quanto prevede il
disegno di legge di Bilancio, che porta da uno a due euro il
costo massimo di una partita e da 100 a 200 euro la vincita
massima consentita per gli apparecchi da intrattenimento con
vincite in denaro.
Dal primo gennaio 2027 cambia anche il prelievo erariale
unico: l'aliquota viene fissata al 25% delle somme giocate per
le slot e al 9,6% per gli altri apparecchi previsti dalla
normativa. Per le slot programmate per restituire in vincite
almeno il 70% delle somme giocate, il prelievo sarà invece
ridotto al 20%.
La manovra interviene anche su un contenzioso che risale al
2015, quando agli operatori del settore era stato imposto un
contributo straordinario complessivo di 500 milioni di euro: una
parte non è mai stata versata e - secondo la relazione tecnica -
restano ancora da recuperare 89,47 milioni. Per chi rinuncia
alle cause in corso e a promuoverne di nuove, l'articolo 32
introduce una definizione agevolata del debito residuo, con uno
sconto complessivo fino a 17,85 milioni di euro e l'esonero dal
pagamento degli interessi. La riduzione sarà calcolata in base
alla quota del debito originario già versata da ciascun
concessionario.
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