CAITRÍONA LALLY, GUSCI D'UOVA (SAFARA

EDITORE, PP 280, EURO 19,50)

L'applaudito debutto sulla scena letteraria di Caitríona

Lally con 'Gusci d'uova', vincitore del Rooney Prize for Irish

Literature, un'eccentrica fiaba sulla Dublino contemporanea con

protagonista la creatura magica Vivian, sarà in libreria il 3

settembre per Safara Editore. L'autrice irlandese è attesa l'11

settembre al Festivaletteratura di Mantova, insieme a Enrico

Terrinoni, traduttore e studioso di Joyce, ed è attualmente

impegnata nella stesura dell'adattamento cinematografico del suo

primo romanzo.

Divertente, colto, letterario, joyciano, commovente, Gusci

d'uova vede protagonista una sorta di Amélie Poulain irlandese,

bizzarra e simpatica e vuole essere una esortazione per le

ragazze ad accettare di essere diverse e originali e a

sviluppare il loro sguardo anche se è fuori dal coro.

Caitríona Lally, che vive a Dublino con la famiglia e oltre ad

essere scrittrice e studiosa lavora nel reparto pulizie del

Trinity College della città, dove si è laureata nel 2004, in

Irlanda è molto conosciuta e amata.

Ricco di riferimenti letterari, tra i quali l'Ulisse di Joyce

e folklore irlandese, il libro racconta la storia di Vivian,

orfana e disoccupata, che vive a Dublino Nord, nella casa della

prozia Maud, recentemente scomparsa,colma di sedie e di oggetti

che ogni giorno diventano più bizzarri. Ragazza eccentrica

affronta la vita con audacia sia che si tratti di mangiare cibo

blu, di augurare buon Natale ad aprile o pubblicare un annuncio

per un'amica di nome Penelope per capire perché il suo nome non

fa rima con antilope. Tuttavia, dietro il suo fascino eroico e

la sua innegabile logica il mondo non sembra sintonizzato sulle

sue frequenze. Sa che tutto quello che deve fare è trovare il

portale che la riporterà nel mondo delle fate, a cui appartiene

di diritto. Ma l'impresa non si rivelerà semplice e in un

viaggio in una Dublino insolita e incantata i confini tra i

mondi si faranno sempre più sfumati.

"Quando passo accanto al fruttivendolo, i miei occhi vengono

attirati da un mucchio di limoni che sono esposti fuori dal

negozio. Li raccolgo tutti tra le braccia - ho bisogno di questa

precisa quantità per replicare l'intensità del loro colore - poi

entro nel negozio per pagare. Mi incammino verso l'appartamento

della prozia, che ora dovrei iniziare a chiamare casa. Appena

entrata, colgo la traccia del mio odore, una nota penetrante e

terrosa che ho intenzione di rendere più intensa", racconta nel

romanzo.

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