Dagli scontri a Ballando con le
Stelle al nuovo ruolo come opinionista al Grande Fratello Vip e
conduttrice de L'Isola dei famosi, fino ai retroscena della sua
vita sentimentale e privata. Selvaggia Lucarelli si racconta in
un'intervista esclusiva sulle pagine del nuovo Chi in edicola
con una formula profondamente rinnovata.
La giornalista ripercorre su Chi l'addio allo show di Rai 1 e
l'inizio dell'avventura a Mediaset. Sul lungo percorso nella
giuria del programma rivela un retroscena a proposito della
conduttrice Milly Carlucci: "Mi ha difesa più volte quando la
Rai ha provato a incoraggiarla a sostituirmi, a inserire persone
un po' più allineate, persone che avevano più amicizie nel mondo
della politica". E aggiunge: "Ho avuto sempre questa grande
capacità di inimicarmi tutti, sia a destra che a sinistra. In
questi dieci anni sono cambiati i governi, eppure Milly e
Giancarlo De Andreis hanno talvolta dovuto lottare per tenermi
anche quando non c'era un governo di destra". Rispetto alle
polemiche dopo il suo addio dice: "Credo di essere stata un
valore per Ballando, di aver dato tantissimo e di aver ricevuto
tantissimo. Mi dispiace un po' che, per tre mesi, ci sia stata
una campagna stampa incentrata sul fatto che fossi andata via e
su chi sarebbe venuto al mio posto, una sorta di "revenge cast".
In tutto questo tempo non ho mai detto una parola, non ho mai
utilizzato il nome di Ballando per avere mezzo titolo sui
giornali".
Nel corso dell'intervista, Selvaggia Lucarelli svela anche un
aneddoto inedito legato ai corteggiamenti dei personaggi famosi,
citando l'attore Michele Morrone: "Posso dire che ho rifiutato
un caffè perfino a Michele Morrone. I caffè non li prendo, vedi
Ilary? Impara! Mi scrisse: "Vengo a Milano, andiamo a prendere
un caffè?". Non gli ho mai risposto. A volte mi vanto ancora con
le amiche mostrando loro lo screenshot".
La scrittrice commenta poi la calda accoglienza ricevuta a
Cologno Monzese dopo l'uscita dalla Rai: "A Mediaset mi hanno
accolto dandomi il valore che credo di poter apportare
all'interno di un programma. Ma anche, banalmente, con la
gentilezza, con una telefonata, un mazzo di fiori, con la
presenza. In Rai hai sempre la sensazione di avere a che fare
con un apparato fatto di persone che ricevono indicazioni da un
altro apparato".
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