(di Mauretta Capuano)

Palazzo Bragadin, la residenza

veneziana nel sestiere di Santa Croce dove Pierre Cardin negli

anni Ottanta disegnava, progettava, diventa un museo che aprirà

al pubblico il 12 settembre. Saranno 130 gli abiti per sfilata

esposti da tutte le collezioni, dal 1950 al 2020, oltre ad

oggetti di design, mobili, lampade, accessori, cappelli,

borsette, tra cui le famose "Sculture utilitarie" degli anni

Settanta per un totale di 350 opere su una superficie di quasi

1000 metri quadri.

Venezia è sembrato il luogo giusto al nipote Rodrigo

Basilicati-Cardin, presidente della Maison Pierre Cardin fondata

nel 1950, per creare la prima casa museo Pierre Cardin che si

inaugura la sera del 3 settembre. "Mi piaceva l'idea di

inaugurare il museo a Venezia. A Parigi mio zio si è fatto

conoscere nel mondo, ma qui ci sono le sue origini, Venezia è

internazionale come era lui. Mi piacerebbe creare dei concorsi,

delle borse di studio e delle residenze, come faccio a Parigi

con dei giovani da tutto il mondo che vengono ospitati per tre

mesi. Venezia potrebbe essere un altro centro di richiamo, un

po' come una villa Medici perché il palazzo si presta. Ho in

programma di aprire anche un museo in Francia, ma non a Parigi,

in Costa Azzurra", ha raccontato Rodrigo Basilicati alla visita

in anteprima della Casa Museo veneziana a cui era presente anche

il nuovo sindaco di Venezia, Simone Venturini e l'ambasciatrice

di Francia in Italia, Anne-Marie Descotes.

"Oggi Venezia possiamo definirla capitale vera della

contemporaneità. La città che nei cliché del mondo è la più

legata al passato, alla fragilità, alla contemplazione

nostalgica è invece il luogo dove stanno avvenendo le più grandi

trasformazioni culturali e l'inaugurazione di questa Casa Museo

aggiunge ulteriore benzina a questo grande cambiamento in atto"

ha sottolineato Venturini. "Pierre Cardin era un artista, una

personalità al di là della moda, creativo, inventivo e penso che

sarebbe molto felice di vedere come si sviluppa la città oggi e

di sapere che c'è questo spazio. Penso che potremmo sviluppare

qui progetti non solo nella moda con una grande apertura ai

giovani", ha spiegato Anne-Marie Descotes.

L'inaugurazione non avviene in un giorno a caso, ma 75 anni

dopo il leggendario 'Ballo del Secolo' dato da Charles de

Beistegui a Palazzo Labia per il quale il giovane Pierre Cardin

aveva disegnato una trentina di costumi da cui è cominciata la

sua fortuna. Un'atmosfera che la Maison farà rivivere in un

evento unico in costume. Nato nel 1922 a Sant'Andrea di

Barbarana, in provincia di Treviso, Pietro Costante Cardin si è

trasferito con la famiglia in Francia a due anni, ma è sempre

rimasto legato all'Italia. "Ho scelto questa data perché 75 anni

fa Pierre Cardin fa ebbe l'occasione di realizzare i costumi per

questo ballo e fu davvero il suo grande inizio dal punto di

vista del lavoro ed economico. Il tema vero dell'esposizione è

proprio il fatto di non sottolineare la cronologia. Ho voluto

mettere insieme epoche diverse. Per lui gli abiti erano

sculture", racconta all'ANSA Basilicati.

L'esposizione, sotto la cura di Andrea Burroni, è

un'immersione senza tempo nell'universo Pierre Cardin e nel suo

sguardo sempre rivolto al futuro, dagli abiti space-age degli

anni Sessanta a quelli iconici con colletto in metallo al bubble

dress, alle giacche in vinyle argento fino ai cappotti con il

colletto a passamontagna e a quello rosso plissé in panno di

lana del 1952 con cui presero il via le prime licenze.

L'archivio conta 30mila abiti in Maison, sono 2000 quelli

usati per sfilata che saranno esposti a rotazione nella nuova

Casa-Museo ogni anno, custoditi e restaurati con cura dalla

signora Renee che ha cominciato a lavorare con Pierre Cardin

quando aveva 14 anni e si definisce "la custode del tempio".

Dal marzo 2023 la Maison fa ancora sfilate fashion week a

Parigi. L'eredità che Pierre Cardin, morto nel 2020 a 98 anni,

ha lasciato a Basilicati, il cui nonno materno era fratello

dello stilista, "è la libertà - dice - di creare e non copiare

gli altri". Una visione che Pierre Cardin riassumeva così: "Un

vestito è come una casa, bisogna sentirsi a casa. Ogni modello

che concepisco è una costruzione architettonica e scultorea;

l'unica differenza è che le forme si muovono".

Dal 13 settembre sarà possibile effettuare le prenotazioni

attraverso il sito ufficiale pierrecardin.com. per visitare il

museo.

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