Dal 2019 al 2025 sono sparite 111mila

imprese del commercio al dettaglio e 24mila bar in Italia.

Complessivamente, in 5.103 comuni è scomparsa almeno una

tipologia di attività di prossimità di base che prima era

presente. Lo sottolinea Confesercenti sulla base dei dati

camerali.

Circa 72mila erano attività di prossimità di base, ovvero

negozi che garantiscono l'accesso ai beni e ai servizi

essenziali per la vita quotidiana. Tra questi figurano

soprattutto forni, macellerie, tabaccherie, parrucchieri, ma

anche distributori di carburante. Nello specifico, dalla

fotografia che la confederazione fa riguardo la desertificazione

commerciale, emerge che nel Paese ci sono 1.064 comuni senza

negozi alimentari, 566 senza bar e più di 2.500 senza

distributori di carburante.

Un fenomeno che raggiunge "proporzioni allarmanti"

soprattutto nei centri più piccoli. Tutti i 566 comuni italiani

senza nemmeno un bar hanno meno di 5mila abitanti, così come

tutti i 1.337 comuni senza barbiere o parrucchiere. La

desertificazione non si ferma però ai borghi, sottolinea

Confesercenti. Tra i comuni con 15mila-50mila abitanti, 140 non

hanno un negozio specializzato nella vendita di pane, 138 una

pescheria, 97 una libreria, 24 un'edicola e 8 nemmeno una

macelleria. Assenze di attività di prossimità di base si

registrano anche nei centri tra i 50mila e i 250mila abitanti.

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