In occasione dell'83/a Mostra
Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, Mediafriends,
ente filantropico di Mediaset, Medusa e Mondadori, presieduto da
Pier Silvio Berlusconi, presenta in anteprima assoluta
"Nonostante Tutto", un cortometraggio che racconta l'esperienza
degli adolescenti in cura all'Istituto Nazionale dei Tumori di
Milano e il loro percorso per tornare a essere protagonisti
della propria storia. Il film sarà proiettato il 9 settembre,
alle 12, nell'ambito di "Che Spettacolo", l'iniziativa promossa
dalla Fondazione Ente dello Spettacolo in collaborazione con
Corriere della Sera, Io Donna e Cinematografo.
L'adolescenza è il tempo in cui si scopre chi siamo davvero,
procedendo per prove, errori, cambi di direzione e nuove
possibilità. È un'età in cui si è molte cose insieme, senza
esserlo ancora del tutto. È proprio in questo delicato momento
della vita che una diagnosi oncologica può arrivare come una
forza capace di sconvolgere e ridefinire ogni cosa: il rapporto
con il proprio corpo, con gli altri, con il futuro e, prima
ancora, con la propria identità.
Scritto da Cristiano Nardò e Tobia Passigato e diretto da
Cristiano Nardò, "Nonostante Tutto" nasce per raccontare questa
esperienza attraverso lo sguardo dei giovani pazienti
dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dando spazio non
alla malattia, ma alle persone che la attraversano. Il corto
mostra il percorso con cui i ragazzi del Progetto Giovani,
attraverso la scrittura e la recitazione, hanno provato a
raccontare la propria condizione, prima di tutto a sé stessi.
Al centro del progetto c'è la sitcom "Ho Preso un Granchio",
ideata e scritta dagli stessi ragazzi nell'ambito di un
innovativo modello di cura psicosociale. Scrivere, inventare
personaggi, costruire situazioni e andare in scena sono
diventati così molto più di un'attività creativa: strumenti
attraverso cui riappropriarsi delle parole e dell'immaginazione,
al di là della diagnosi. È questo, in fondo, il cuore di
"Nonostante Tutto": restituire ai ragazzi la parola e il diritto
di raccontarsi al di là della malattia.
Il progetto si inserisce nel percorso di Mediafriends, che
dal 2003 promuove iniziative di solidarietà sociale attraverso
la capacità di comunicazione e di coinvolgimento del Gruppo
Mediaset.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

