Michael Carrick resta alla guida del
Manchester United, almeno per il momento. Dopo ore di incertezza
e indiscrezioni su un possibile esonero, il club ha deciso di
confermare il tecnico in vista della trasferta di sabato contro
il Chelsea.
La sconfitta per 4-1 contro il Como in Europa e la successiva
disfatta casalinga con il Bournemouth avevano alimentato le
critiche, mettendo in discussione l'allenatore, i giocatori e la
società. All'Old Trafford, domenica, il contrasto è stato
evidente: applausi per Carrick, rimasto a lungo a firmare
autografi e posare per fotografie con i tifosi all'uscita dello
stadio, mentre la squadra veniva subissata di fischi.
A pesare sulla decisione di non intervenire immediatamente
sarebbe anche la volontà di evitare una scelta affrettata dopo
una serie di prestazioni deludenti. La rosa, considerata
competitiva per la qualificazione alla Champions League, è
chiamata ora ad assumersi le proprie responsabilità. "Vogliamo
tutti rimediare", ha riferito un giocatore alla BBC, descrivendo
il clima nello spogliatoio.
Dopo il Chelsea, lo United affronterà la Roma in Champions
League e l'Aston Villa in campionato, prima della pausa per le
nazionali: una finestra che potrebbe offrire alla dirigenza il
momento per una nuova valutazione. Tra i possibili candidati per
un eventuale cambio i favoriti appaiono l'ex Newcastle Eddie
Howe e l'ex ct della Germania Julian Nagelsmann.
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