Sace ha presentato oggi il Latin
America Champion Program, l'iniziativa dedicata alle imprese
italiane interessate a rafforzare la propria presenza in America
Latina e a sviluppare nuovi rapporti commerciali nella regione.
Promosso da Sace, con il patrocinio del Ministero degli Affari
Esteri, il programma vede la partecipazione di Cdp, Simest,
Confindustria e Unioncamere. L'iniziativa offre alle imprese "un
percorso strutturato di formazione specialistica" e iniziative
di business matching, con un focus su sei mercati prioritari -
Brasile, Messico, Cile, Colombia, Argentina e Perù - e tre
filiere strategiche, spiega Sace. L'obiettivo è supportare le
aziende nell'analisi dei contesti locali, nell'individuazione di
partner e opportunità commerciali e nella definizione delle
proprie strategie di internazionalizzazione.
Nel 2025 l'export italiano verso l'America Latina ha
raggiunto 20 miliardi di euro. I sei mercati focus del programma
rappresentano il 79% delle esportazioni italiane verso la
regione, fa presente Sace.
Inoltre, l'accordo commerciale Ue-Mercosur potrà generare fino a
50 miliardi di euro di esportazioni europee aggiuntive verso i
Paesi del Mercosur entro il 2040.
"L'America Latina rappresenta un'area di grande interesse per
le imprese italiane, per le dimensioni e le opportunità legate
alla trasformazione dei sistemi produttivi, alla modernizzazione
delle infrastrutture e alla crescente domanda di tecnologie e
competenze industriali. Con il Latin America Champion Program
vogliamo accompagnare le aziende in un percorso concreto di
avvicinamento a questi mercati", ha detto Michele Pignotti, ad
di Sace.
"L'America Latina è un partner strategico per le imprese
italiane, nonché un'area che offre importanti opportunità
commerciali. Proprio per questo, iniziative come il Latin
America Champion Program sono fondamentali per rafforzare la
proiezione internazionale delle nostre imprese, in linea con il
Piano d'azione per l'Export, lanciato su impulso del vice
presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio
Tajani", ha aggiunto Mauro Battocchi, direttore generale per la
Crescita e la Promozione delle Esportazioni del Ministero degli
Affari Esteri.
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