Ci sarebbe un ex uomo dell'intelligence dietro il servizio di Report del maggio 2021 che pubblicò la foto e il filmato dell'incontro in Autogrill del dicembre 2020 tra l'ex premier Matteo Renzi e l'allora caporeparto del Dis Marco Mancini. Lo scrive Il Giornale in un articolo pubblicato oggi a partire dalla prima pagina. Mancini è stato prepensionato qualche mese dopo dai Servizi.
È stata una professoressa, anche lei in sosta in quell'autogrill, a filmare e fotografare i due con il telefonino e poi a contattare la trasmissione, secondo quanto emerso.
L'interlocutore di Renzi è stato identificato in Mancini nel servizio da un uomo con il volto coperto e la voce distorta.
Questa la versione del Giornale: il 27 aprile del 2021 il conduttore di Report Sigfrido Ranucci riceve una telefonata da Carlo Parolisi, ex uomo dei servizi. Circa 40 minuti dopo la palla passa a Giorgio Mottola, giornalista del programma di Rai 3. È lui, si legge nell'articolo, a contattare Parolisi. Lo stesso giorno Mottola raggiunge Viterbo e la sua posizione viene tracciata nella via dove abita l'insegnante che ha ripreso l'incontro in autogrill. Da lì più tardi il giornalista richiama Parolisi ed in seguito lo raggiunge in Val d'Orcia.
In questa fase, ipotizza il quotidiano, viene dato un nome al misterioso interlocutore di Renzi immortalato nella immagini riprese dalla professoressa.
Il 3 maggio va in onda il servizio. 'Qualcuno ha mai chiesto all'ex vicedirettore dell'Aisi Giuseppe Del Deo se si conoscevano, essendo anche sua moglie insegnante a Viterbo?', scrive Il Giornale. E ancora: 'All'interno dei servizi sono mai stati fatti accertamenti sul marito della prof, con cui era alla telefono prima di scattare la foto?'.
La procura di Ravenna ha aperto un fascicolo - passato poi a Roma - dopo la denuncia per diffamazione e rivelazione di segreto nei confronti di Ranucci e Mottola. I magistrati hanno quindi acquisito i tabulati telefonici dei due giornalisti per risalire alla fonte della notizia. Per quanto riguarda la rivelazione di segreto di Stato la procura ha archiviato ritenendo che Parolisi, identificando Mancini, non avesse messo a repentaglio la sicurezza nazionale essendo l'ex caporeparto dell'intelligence già stato fotografato nel 2005 sulla scaletta dell'aereo che riportò in Italia Giuliana Sgrena, rapita in Iraq.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
