A sedici anni dalla tragica morte

la Fondazione "Angelo Vassallo" rinnova il ricordo del

sindaco-pescatore assassinato con una celebrazione religiosa che

si terrà sabato 5 settembre alle 10.30 nella sede della

Fondazione, in via Cammarota a Vallo della Lucania (Salerno).

La Santa Messa sarà celebrata dal parroco e vedrà la

partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, tra cui il

sindaco di Vallo della Lucania, oltre a cittadini, amici e

persone che in questi anni hanno condiviso il percorso della

Fondazione nel nome e nei valori di Angelo Vassallo.

A distanza di 16 anni da quel tragico 5 settembre 2010, il

ricordo di Angelo Vassallo, spiega una nota, "continua a

rappresentare un punto di riferimento per chi crede in una

politica fondata sulla legalità, sulla tutela dell'ambiente, sul

rispetto del territorio e sul bene comune".

"Ricordare Angelo a sedici anni dalla sua morte significa

innanzitutto non dimenticare il suo esempio e ciò per cui ha

combattuto fino all'ultimo giorno", dice Dario Vassallo,

presidente della Fondazione.

Quella di Angelo Vassallo, sottolinea il presiedente, "è una

presenza che continua a vivere nelle battaglie per la legalità,

per l'ambiente, per il rispetto del territorio e per una

politica capace di mettere al centro le persone. Ritrovarci

nella sede della Fondazione, insieme alla comunità, significa

stringerci ancora una volta attorno alla sua memoria, ma

soprattutto rinnovare il nostro impegno affinché i valori di

Angelo non vengano mai dispersi".

Per Massimo Vassallo, vice presidente della Fondazione

intitolata al sindaco-pescatore, "ogni anno, nel giorno

dell'anniversario della morte, il dolore per quella perdita si

rinnova, ma insieme al dolore cresce anche la consapevolezza

della responsabilità che abbiamo nel custodire la sua memoria".

"La Messa sarà un momento semplice e raccolto, nel quale

ritrovarci come comunità, pregare per Angelo e per tutti coloro

che gli hanno voluto bene", conclude il vice presidente della

Fondazione, "ma sarà anche l'occasione per ricordare che il suo

messaggio continua a parlare al presente e soprattutto alle

nuove generazioni: Angelo ci ha lasciato un esempio concreto di

come si possa amministrare con coraggio, onestà e amore per la

propria terra".

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