Un "sentito appello alla

responsabilità, all'equilibrio e al buon senso" viene rivolto a

tutti i media dal Comitato per la corretta rappresentazione

mediatica delle vicende giudiziarie, istituito presso l'Agcom.

"La quotidiana crescente diffusione nelle trasmissioni

radiotelevisive di contenuti afferenti a vicende giudiziarie -

si legge in una nota del Comitato - sollecita un'attenzione

sistematica sul tema della cronaca giudiziaria per implementare

il livello di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. A

fondamento dell'urgenza della riflessione si pone l'esigenza del

bilanciamento di diritti e doveri in base ai principi

costituzionali e in ottemperanza alle norme di diritto positivo,

incluso il Codice di autoregolamentazione in materia di

rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni

radiotelevisive, in vigore dal 2009".

"L'irrinunciabile diritto-dovere di informare al fine di

assicurare l'interesse pubblico a sapere - ricorda l'organismo -

non può prescindere dal rispetto della dignità di tutte le

persone coinvolte in vicende giudiziarie e dall'osservanza della

presunzione di innocenza. Un'informazione sulle vicende

giudiziarie ispirata ai principi di continenza e di proporzione

deve rispettare la verità processuale ed essere fedele e

completa nella illustrazione del materiale probatorio

disponibile e legittimamente ostensibile. Il giusto processo, la

formazione di prove genuine e la ricerca della verità mediante

il metodo del contraddittorio fra accusa e difesa implicano che

il confronto fra le parti sia ricondotto alla sua sede naturale,

le aule di giustizia".

Il Comitato di applicazione del Codice, istituito da Agcom e

presieduto dalla già prima presidente della Corte di Cassazione

Margherita Cassano, "rivolge a tutti gli operatori dei media

impegnati in questo ambito, di particolare delicatezza nella

vita di un Paese democratico, un sentito appello alla

responsabilità, all'equilibrio e al buon senso", conclude la

nota.

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