"Gli strumenti digitali e gli
algoritmi dell'IA possono spingerci a favorire la nascita di
nuove conoscenze, competenze, elaborazioni e visioni, frutto
dell'incontro tra il tesoro di cultura giuridica che custodiamo
e le giovani generazioni di studiosi e professionisti". Così
Antonio Delfino, direttore Relazioni esterne e istituzionali
della casa editrice Lefebvre Giuffrè protagonista oggi
dell'evento di celebrazione, presso l'Accademia dei Lincei, per
i 70 anni di 'Giurisprudenza Costituzionale', la storica rivista
che dal 1956 rappresenta uno dei più importanti punti di
riferimento della scienza costituzionalistica italiana.
Il periodico è edito proprio da Lefebvre Giuffrè e al seminario
odierno sono intervenuti il presidente della Corte
costituzionale Giovanni Amoroso, il vicepresidente emerito della
Consulta, Enzo Cheli, la presidente emerita della Corte, Silvana
Sciarra, il giudice della Consulta Massimo Luciani e i relatori
Augusto Cerri, Paolo Ridola e Michela Manetti, direttrice
scientifica della rivista.
Antonio Delfino, direttore Relazioni esterne e istituzionali
della casa editrice, in sede di saluto per conto dell'editore,
ha osservato che "oggi l'evoluzione digitale e l'intelligenza
artificiale ci offrono nuove possibilità per valorizzare un
patrimonio giuridico e scientifico inestimabile, costruito in 70
anni durante i quali l'evoluzione del diritto costituzionale ha
accompagnato e in qualche modo anche indirizzato il cammino
della nostra Repubblica".
"L'autorevolezza della nostra storia - ha proseguito - ci
spinge a guardare avanti: l'evoluzione delle nuove tecnologie ci
consente di rendere più accessibile il patrimonio di sapere di
cui siamo depositari, favorisce la ricerca e le connessioni.
Tuttavia, quella che abbiamo davanti non è una sfida meramente
divulgativa. Il diritto costituzionale è vivo e in continua
metamorfosi dentro il nostro dinamico e pulsante corpo sociale".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

