E' un guardaroba contemporaneo

costruito tra Ghana e Italia quello di Denim Diplomacy, la

collezione per la prossima primavera estate con cui Victor Hart

ha debuttato nel calendario ufficiale di Camera Nazionale della

Moda Italiana.

Al centro della collezione c'è il denim, inteso non

semplicemente come materiale, ma come superficie capace di

raccogliere tracce di lavoro, movimento, tempo e identità. Un

tessuto universale che il designer sceglie di recuperare e

trasformare attraverso l'upcycling, la maestria artigianale

italiana e un linguaggio radicato nell'eredità culturale

ghanese. Il workwear costituisce la base della collezione.

Giacche, uniformi, capi utility e dettagli funzionali

vengono reinterpretati attraverso nuove proporzioni, volumi e

costruzioni, trasformando ciò che nasce per il lavoro in un

guardaroba dalla sensibilità contemporanea e sartoriale. Il

denim esistente viene smontato, studiato e ricostruito:

differenti lavaggi e pesi convivono in lavorazioni patchwork e

costruzioni scultoree, dando vita a capi nei quali la storia del

materiale non viene cancellata, ma diventa parte integrante del

progetto. Anche le cuciture diventano parte del racconto. In

alcuni capi vengono lasciate volutamente grezze, diventando una

metafora della relazione tra culture, fatta non soltanto di

armonia, ma anche di incomprensioni e negoziazione. È da questa

idea che nasce il titolo Denim Diplomacy : non una diplomazia

tra governi, ma tra persone, culture, materiali e modi diversi

di creare.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA