Sono da poco trascorse le 7 del mattino e al 112 arriva una telefonata. C'è un uomo ferito in via Carrafiello nei pressi di un albergo, a Varcaturo, in provincia di Napoli. I Carabinieri arrivano e trovano un 26enne, del posto già e noto alle forze dell'ordine, che cerca di tamponarsi una ferita d'arma da taglio sul braccio. Sul posto anche il 118 che trasporta l'uomo all'ospedale di Pozzuoli, con lui anche i carabinieri. Nel triage c'è una 25enne che è lì per farsi medicare. L'uomo la riconosce e inizia a minacciarla, è incontenibile e le sferra un calcio in pieno petto.

I carabinieri bloccano l'uomo che viene arrestato. Provano a parlare con la 25enne. E' spaventata e impaurita. Poi i militari ricostruiscono l'accaduto.

I due sono fidanzati. E' l'alba e stanno per rientrare dopo aver trascorso una serata in compagnia di amici in un locale. Da un motivo futile inizia la violenza dell'uomo che afferra la 25enne per i capelli e la trascina per tutto il locale fino a portarla in strada. La colpisce con calci e pugni. Lei riesce a scappare e si rifugia a casa dei genitori che è poco distante. Si recherà con i familiari in ospedale dove poi incontrerà il suo aggressore.

Dagli accertamenti è emerso che poco dopo l'aggressione alla fidanzata, il 26enne sarebbe stato avvicinato da qualcuno a bordo di un auto che l'avrebbe colpito, forse in difesa della ragazza.

La 25enne racconterà ai carabinieri che questo non è il primo episodio di violenze subite, scenate di gelosia e di controllo ossessivo. Per la donna una prognosi di 10 giorni, come il 26enne che è stato arrestato, de che dovrà rispondere di lesioni e stalking.

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