Franco Isceri di fronte al dolore più grande non si dà pace: “Sapevamo che era in un momento difficile ma era lei a dare forza a noi. La notte prima del femminicidio al telefono fino all’una, le dicevo di denunciare ma lei era fiduciosa che le cose si sarebbero risolte. Abbiamo chiuso perché voleva prepararsi per una riunione di lavoro”