Danza Urbana, il festival nato nel
1997, compie 30 anni mantenendo l'obiettivo iniziale di portare
la danza negli spazi pubblici e creare un dialogo tra
performance e ambiente urbano. Dal 4 al 10 settembre piazze,
parchi, ex chiese, musei e spazi culturali, dal centro alla
periferia, della città di Bologna torneranno a trasformarsi in
palcoscenici per artisti e compagnie della danza contemporanea
italiana e internazionale.
"Un intervento radicale che ha creato l'occasione d'incontro
tra artisti con le loro opere e pubblici che magari nei teatri
non sarebbero mai entrati", ha spiegato l'assessore alla Cultura
del Comune di Bologna, Daniele Del Pozzo, alla presentazione
della manifestazione. "Dopo trent'anni il festival continua ad
accogliere gratuitamente in contrasto con la tendenza odierna di
chiudere gli spazi per trarne profitto", ha aggiunto il
direttore artistico Massimo Carosi.
Ad aprire la rassegna (19 spettacoli in dieci luoghi), il 4
settembre alle 21 nell'ex Chiesa di San Mattia, sarà La Sagra
della Primavera di Roger Bernat, riscrittura della celebre opera
di Pina Bausch del 1975 in cui il pubblico diventa parte
integrante della performance. Il 5 settembre in piazza San
Francesco debutta in prima nazionale Desvelo di Alejandro Moya e
alle 21, a San Mattia, L'avvenire di Silvia Rampelli/Habillé
d'Eau. Il 6 settembre sono in programma la mostra Staffetta
artistica della Resistenza all'Istituto Parri, EchoLove al DaS e
KMS of Resistance al Collegio Artistico Venturoli. Il 7
settembre al MAMbo spazio ad Alien di Manuel Rodriguez e al
video Sarkha di Jumana Dabis, mentre in San Mattia va in scena
Fatigue di Irene Russolillo, in replica l'8. Sempre l'8
settembre al Parco 11 settembre arrivano La Plaza_studio di
Elisa Sbaragli e Loop Box di Mattia Quintavalle. Il 9 settembre,
a Villa Angeletti, i progetti vincitori o menzionati di
Bodyscape/Dancescapes: Mykestesia, Quasi Niente n°1 e Threshold
of Kindness. Chiusura il 10 settembre con Urutau Extinction
Party di CollettivO CineticO, in Piazzetta Maccaferri. Il
festival si concluderà il 15 settembre a Ferrara con Lascia il
potassio tremare di CollettivO CineticO, nell'ambito di Battiti
di scienza, iniziativa dell'Università di Ferrara.
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