Il governo, a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, come riferiscono fonti di Palazzo Chigi, dopo gli incontri degli ultimi giorni, "è ora al lavoro per tradurre rapidamente gli impegni assunti in misure concrete e ha convocato per domani un Consiglio dei ministri per l'approvazione di un decreto legge, che riunisca gli interventi a sostegno dell'autotrasporto e ulteriori risorse per il comparto agricolo".
Intanto, davanti alle proteste e ai blocchi, le opposizioni incalzano. Giuseppe Conte chiede che la premier riferisca in aula. Richiesta a cui si è unita anche la segretaria del Pd, Elly Schlein. "Chiedo a nome del mio gruppo un'informativa urgente della premier Giorgia Meloni – afferma l’ex premier alla Camera - perché venga a riferire sulla crisi economica e sociale e che il paese sta affrontando e soprattutto a riferire su quali sono le misure urgenti per il caro carburanti. Vogliamo sapere cosa il governo intende offrire come risposta. Per ora abbiamo come risposta una serie di misure di sicurezza a tappeto e minacce di arresti. E' una risposta che non corrisponde a quello che è il malessere che serpeggia".
La leader dem, prendendo la parola in aula, dice: "Mi associo alla richiesta di informativa urgente. Meloni deve rispondere su come intende intervenire sul caro carburanti, caro vita e caro affitti di questo paese. Il governo deve dirci anche come intende risponder agli studenti che hanno piantato le tende. Se non avete il coraggio di varare una legge contro gli affitti brevi almeno non impugnate quelle regionali. Noi condanniamo con decisione le violenze che abbiamo visto in alcuni città. Non si usino però i violenti per silenziare la voce di decine di migliaia di persone che in tutta Italia ti stanno dicendo pacificamente che non riescono a campare".
Anche Angelo Bonelli di Avs e Maria Elena Boschi di Italia Viva si hanno chiesto a Meloni di andare in aula per riferire sulle vicende. Boschi durante la giornata aveva chiesto che "il governo anticipi immediatamente il tavolo con gli autotrasportatori fissato da Salvini. Non si possono lasciare interi settori produttivi in ginocchio, perché l'emergenza è oggi, non tra sei giorni".
Duro Nicola Fratoianni di Avs: "Apprendiamo che hanno iniziato ad identificare i camionisti che stanno facendo i blocchi stradali al sud. L'ennesimo atto di repressione contro il dissenso. È il decreto sicurezza che mostra a cosa serve: non a proteggere i cittadini, ma a garantire la sicurezza di chi comanda, contro chi protesta perché non ce la fa più. Usano il manganello contro chi chiede attenzione e più risorse economiche".



