Via libera della commissione Affari

costituzionali del Senato all'emendamento unitario del

centrodestra sulle preferenze nella riforma della legge

elettorale. Il testo, che ricalca quello bocciato a luglio per

un solo voto alla Camera, lascia bloccato il capolista, mentre

per tutti gli altri candidati l'elettore potrà esprimere fino a

tre preferenze, mettendo una croce sulla scheda.

L'alternanza di genere parte dal candidato successivo al

capolista, che resta dunque escluso dal meccanismo. Per i

capilista non viene dunque riproposta la regola del 60%-40% del

Rosatellum, che pone un limite alla prevalenza di uno dei due

generi.

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